giovedì 16 maggio 2013

Storia degli uni e degli altri


Storia degli uni, che propendevano per una vita quieta e illuminata, e degli altri, che si lanciavano in frequenti avventure rischiose e dissennate; dove gli uni, un giorno, intorno ai vent’anni, decisero di iniziare a fumare, mentre gli altri studiavano alacremente sui libri di fisica per tentare di passare l’esame. Accadeva talvolta che gli uni cucinassero delle crostate alla crema e che gli altri facessero delle gite al fiume. La volta che gli uni rischiarono di morire per un malore in piscina, gli altri calpestarono per errore la propria ombra e si videro costretti a fare venti giri dell’isolato correndo e gridando a più non posso senza scopo. Un giorno gli uni si innamorarono di una ragazza bionda, timida ma dallo sguardo deciso, dal naso forse troppo prominente; intanto gli altri assecondavano una rabbiosa euforia e, saliti in macchina, cercavano una prostituta sui viali. La trovarono, ed era una donna vestita di rosso e di giallo, con lunghi capelli castani; questi altri risultarono molto meno disinvolti di quello che avrebbero voluto dimostrare; e se evitarono una sonora umiliazione fu soltanto grazie alla paziente solerzia della donna, che peraltro era parecchio più grande di loro. Mentre gli uni, quella stessa sera, ebbero modo di conoscere il dolce dolore della goffaggine, del vagheggiamento sentimentale e del posticipo del compimento fisico. Gli uni e gli altri avevano grandi progetti per il proprio avvenire, anche se si accingevano a intraprendere strade molto diverse per realizzarli. Dopo la prima giovinezza, per molti anni non ebbero più occasione di incontrarsi. Ad un certo punto le vicende degli uni e degli altri furono lì lì per sfiorarsi di nuovo, quando gli uni presero a militare nel movimento per l’apertura del guscio dell’uovo con una mano sola, mentre gli altri sostenevano animosamente la causa del degusciamento a due mani. Tra i tafferugli che caratterizzarono quel periodo di conflitti sociali, per poco non accadde che gli uni e gli altri se le suonassero di santa ragione, la volta che gli uni giravano con le spranghe in via del Tortoritto, mentre gli altri facevano la ronda armati di catene nella vicina piazza Crepagusto. Ma il destino non mise gli uni sulla strada degli altri, in quel frangente; e dovettero passare molti anni prima che gli uni e gli altri, ormai superata la mezza età, si incontrassero di nuovo: e fu uno scontro sulla A1, che coinvolse una Renault 4 e una Opel Corsa. Gli uni e gli altri morirono sul colpo, mescolati a tal punto gli uni agli altri che neanche i parenti più prossimi, convocati immediatamente sul posto, seppero distinguere gli uni dagli altri.