Carlo Cuppini

martedì 14 settembre 2010

Un arcobaleno, un amico

Ieri in macchina, tornando da Viareggio. Interrompendo di prepotenza cupe, infestanti considerazioni, uno spettacolo sconcertante ci si è rivelato a mezzo cielo. Lasciandoci zitti, abbagliati, per un bel po'.
Oggi il mio amico mi ha dato una poesia. Mi è piaciuta. Eccola.




Tempo reale

Parevano di cartone
le montagne scappate via
dai colori di sempre.
Cartapesta?
Segni di catastrofe.
Si dipinge un arcobaleno
lontano dalla realtà.
Enorme insegna pubblicitaria.
Chi paga?
Chi riuscirà a ripetere questa
esperienza di morte?
E non morire.

f.m.

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