Carlo Cuppini

martedì 2 giugno 2020

Verso la Fase 3: Alice, il Bianconiglio e la Regina di Cuori

Verso la Fase 3: Alice, il Bianconiglio e la Regina di Cuori (e il suo ridicolo maritino)
Altre 50 incrinature della narrazione non più dominante ma ancora efficace

Dunque lo spettacolo è finito, la narrazione è saltata, il re è nudo ecc. Eppure la progettazione di una società nuova, di una "nuova normalità", aberrante, socio-fobica, depauperata, ipercontrollata, costantemente sotto ricatto, fondata sul precedente giuridico della sospensione dello stato di diritto e della Costituzione in nome della prevenzione sanitaria, continua. Con il benestare dei più. "La maggioranza sta": sta tranquilla, come non potrebbe che stare. 
In questa cronaca contro-informativa delle due settimane antecedenti l’ingresso nella Fase 3 (3 giugno), annunciata in pompa magna dal rombo prolungato delle Frecce Tricolori sui cieli di tutta Italia, assisteremo a continui rovesciamenti logici degni di Lewis Carroll, ognuno segnato da un “EPPURE”. A ogni "eppure" potrete associare le fattezze del Bianconiglio, di Pinco-Panco e Panco-Pinco, del Brucaliffo, del Cappellaio Matto, del Leprotto Bisestile, a vostro piacere... E Alice continuerà a cercare la porta per uscire da questo incubo dove tutti sembrano impazziti, dando un peso relativo alle grida “tagliatele la testa!” che la raggiungono continuamente: perché sa, sappiamo, che è solo un sogno, e noi non saremo le vittime (salvo riceve un tso) finché lottiamo per la verità, la giustizia, la dignità e la libertà: la storia ha travolto dittatori e manipolatori di ben altro spessore (senza voler sminuire le doti di Casaleggio, Casalino e altri Casal-qualcosa che operano dentro e dietro questo governo).



1)    Il Covid-19 sta scomparendo da tutti i radar. Fine dell'emergenza. Sparisce tanto rapidamente che qualcuno, a Oxford, se ne rammarica: potrebbero non fare in tempo a testare il vaccino a cui stanno lavorando. Adrian Hill: “Ci troviamo in questa bizzarra situazione che vogliamo che il Covid resista, almeno ancora per un po’.”
2)    Che il Covid stia scomparendo lo sta affermando da un po’, a cadenza quotidiana, il virologo Guido Silvestri, che afferma con determinazione: “Abbiamo il dovere di tornare a una vita normale."
3)    Lo ha affermato anche Giuseppe Remuzzi, direttore dell’Istituto Mari Negri: “Stiamo facendo degli studi e non troviamo gli ammalati per farli.”
4)    Lo ha affermato il virologo di Genova Matteo Bassetti: “Ora di virus ne gira quasi nulla.”
5)    Lo ha affermato Massimo Clementi, direttore del laboratorio di microbiologia e virologia al San Raffaele di Milano: “La capacità replicativa del virus a maggio è enormemente indebolita rispetto a quella che abbiamo avuto a marzo. E questo riguarda pazienti di tutte le età, inclusi gli over 65.”
6)    Lo ha affermato Alberto Zangrillo, direttore della terapia intensiva del San Raffaele: “Il Covid non esiste più, qualcuno terrorizza il paese.”
7)    Lo hanno affermato anche parecchi altri medici, un po' in tutta Italia. Ma soffermiamoci sull'ultimo citato, Zangrillo, che in fondo non ha fatto altro che commentare lo studio condotto dal collega Clementi, mettendolo in relazione con il dato empirico che al San Raffaele non hanno più pazienti in terapia intensiva né sub-intensiva: le sue (e chissà perché proprio le sue e solo le sue) dichiarazioni hanno suscitato ire e polemiche, nonché l’attivazione della macchina del fango. (Poi c'è anche caso che il fango sia meritato, non lo so; il tempismo però è un po' grottesco, ed espone al ridicolo chi getta questo fango più di chi lo riceve).


8)    EPPURE l’OMS, per tramite di Michael Ryan, afferma che ““Non è diventato meno patogeno”. O quanto meno che: “Non è il caso di dare questa impressione.” 
9)    EPPURE Franco Locatelli, presidente dell’ISS, accoglie "con sconcerto" le dichiarazioni di Zangrillo. (Ma non quelle di Silvestri, Clementi, Remuzzi, Bassetti…? Pare di no).

10) EPPURE, nonostante il fango, c’è uno studio che conferma che il virus si disattiva in pochi minuti alla luce del sole, e non necessariamente con alte temperature: basta la luce del sole. Anche quella del marzo scorso, insomma. Anche se il caldo velocizza parecchio. Quindi la sparizione per motivi stagionali non sarebbe tanto peregrina. Lo diceva settimane fa anche un accurato e autorevole studio tedesco, (a quanto ne so del tutto ignorato in Italia).
11) Un altro studio sostiene che gli asintomatici siano poco o niente infettivi; per la precisione conclude che alcuni asintomatici potrebbero non essere contagiosi, come nel caso preso in esame. (Dei casi non presi in esame non è dato sapere: si attendono altri studi. Se investissero su questa ricerca e li facessero in fretta potrebbe essere utile; se fossero riusciti a chiarire questo punto anche prima si sarebbero evitate tragedie).

12) (Per inciso: tutte queste cose le sostenevano alcuni medici e scienziati già più di un mese fa; i quali sono stati screditati, delegittimati, coperti a loro volta di fango. Giulio Tarro, per esempio, su queste tesi ha scommesso la sua reputazione. E non l'ha persa, perché finora le ha azzeccate tutte. Per tutelarsi da diffamazioni continue, peraltro, ha denunciato il collega Burioni. Pare tuttavia che Tarro abbia nel cv qualche aspetto controverso: allora lungi da me voler prendere le difese di chi non abbia una reputazione meno che limpida. Ma volevo ricordarlo, così, en passant. A volte la macchina del fango, che delegittima la persona invece di criticare gli argomenti, obnubila e fa danni, invece di evitarli.)

13) Insomma, la malattia è sparita dai radar, dicevamo. EPPURE il Bianconiglio-araldo ci ricorda che continuano a vigere divieti, restrizioni, minacce di richiudere tutto se i cittadini non si comportano bene e fanno troppi aperitivi (magari cogliendo l’occasione per parlare male del governo?): “Continua la lotta contro gli assembramenti a colpi di multe. Il divieto si estende sia ai raggruppamenti di persone all’aperto, ad esempio in strada, nei negozi o nei parchi cittadini, sia dentro casa. Questo significa niente via libera a party casalinghi e cene allargate tra amici e parenti, nemmeno a partire dal 3 giugno.” In particolare, dopo il 3 giugno restano vietate "le manifestazioni di affetto come abbracci e baci tra non congiunti o conviventi". Si può andare in discoteca ma non si può ballare. Si deve tenere la distanza di un metro da tutti. Ai funerali possono partecipare massimo 15 persone (ma agli spettacoli al chiuso fino a 200).
14) E allora multe fino a 3000 €, ordinanze, chiusure di locali (cioè aziende, posti di lavoro), stigma sociale sui giovani che dopo 3 mesi di detenzione domiciliare vogliono incontrarsi – come anche alcuni anziani, che va bene essere tutelati dallo Stato, ma sprecare con questa mezza vita - con "le manifestazioni di affetto" sorvegliate - gli ultimi anni della loro vita, alla lunga anche no.
https://quifinanza.it/editoriali/video/fase-2-comune-milano-ordinanza-anti-movida-sala-multe-3-mila-euro/387089/

15) EPPURE: nello stesso tempo a qualcuno, nel governo, è venuta l’idea di organizzare 21 imponenti assembramenti di Stato, uno in ognuna delle regioni italiane, da svolgersi in un arco di tempo dal 25 maggio al 2 giugno. Non si saprebbe come definire altrimenti il pigia-pigia di migliaia di persone a Cosenza, Perugia, Torino, Firenze, Milano… per guardare le Frecce Tricolori nel loro show in onore delle vittime del covid. Spettacolo che qualcuno, immagino del governo, ha realizzato in deroga al divieto di organizzare spettacoli con il pubblico, evidentemente. (O si immaginava che le Frecce avrebbero piroettato a beneficio dei gabbiani?). Ma la domanda vera è: in che data, esattamente, è stato concepito questo mega assembramento dalle Alpi al mare? Io non ne ho idea, né trovo informazioni al riguardo; devo andare a tentoni: immagino che ci vogliano almeno 3-4 settimane per organizzare, coordinare e provare 21 diverse coreografie aeree notevolmente complesse; quindi la decisione di creare i relativi mega-assembramenti di pubblico sarebbe avvenuta più o meno negli stessi giorni in cui il governo decideva di non aprire l’Italia, di non riaprire la scuola, di non allentare i divieti ecc: per evitare i 151 mila ricoveri in terapia intensiva previsti in caso di assembramenti – così ci hanno detto attraverso i media (vedi articolo precedente).
16) EPPURE c’è anche chi la prende bene, e inventa la categoria degli “assembramenti buoni” – che sono quelli di stato, naturalmente. Per esempio, Riccardo Testi, presidente del Comitato Tecnico Scientifico dell'Unità di Crisi della Regione Piemonte, commenta: “Se fra 15 giorni non assisteremo ad un forte aumento dei contagi sarà un buon segnale, vorrà dire che il virus circola meno o qualcosa del genere.” (Chissà perché i capannelli di 10 ragazzi che bevono una birra non vanno bene per fare lo stress test, e le migliaia di persone che guardano le Frecce sì?). Poi ci sono stati pure i mega-assembramenti di stato in occasione della visita di Mattarella a Codogno, il 2 giugno. Quelli molti cronisti si sono sforzati di non raccontarli e non riprenderli. Ma c'è sempre uno Stregatto guastafeste che in barba a tutto alla fine decide di aiutare Alice, e qualche immagine è passata lo stesso.
17) Quindi va tutto bene, il virus scompare dai radar, anche gli assembramenti possono essere buoni e utili, EPPURE: un ministro progetta e annuncia il bando per il “reclutamento” di una pseudo forza dell’ordine, un esercito di “assistenti civici” preposti a controllare il comportamento dei cittadini. Numero previsto: 60.000, uno ogni mille cittadini, un quarto del totale dei poliziotti presenti in Italia.

18) EPPURE un gruppo di medici che sui social si identifica con il nome collettivo di “Nessuno tocchi Ippocrate” se ne esce con un post che dice, in riferimento a chi si incontra per prendere uno spritz: “Noi non curiamo gli imbecilli.” Alla faccia del giuramento di Ippocrate! (Già, ma poi perché curare i fumatori che si ammalino di cancro al polmone? O gli obesi che hanno frequentato regolarmente i fast food? O gli incidentati che guidavano a 180 all’ora?). Ma soprattutto: quelli che si sono assembrati per guardare le Frecce Tricolori sono un genere di imbecilli che sono disposti a curare o no? E gli ideatori del grande show patriottico, sono più o meno imbecilli di chi vi ha partecipato, e di incontra quattro amici sui Navigli? Anche loro: da curare oppure no? E quelli che il 2 giugno si sono pressati a Codogno per vedere passare Mattarella? E per contro: chi da 10 anni non mangia carne e va a piedi al lavoro (6 km al giorno) per fare la sua parte nella riduzione del particolato che uccide 80.000 persone all'anno in Italia, sarà curato meglio? (Questo lo chiedo perché nel caso mi riguarda direttamente).
19) EPPURE un paio di giorni prima dell'inizio dei mega-assembramenti di Stato, i vigili traumatizzano un gruppo di bambini cacciandoli come topi da un’area giochi a Torino, coerentemente al divieto (che permane) di utilizzare le aree giochi nei parchi.
https://mole24.it/2020/05/25/torino-i-vigili-allontanano-bimbi-e-genitori-dallarea-giochi-alla-crocetta-loperazione-sgombero/

Alice, è inutile che strabuzzi gli occhi: l'assembramento è ancora “il” male, e il controllo dei comportamenti che abbiamo interiorizzato in questi mesi è ancora l’imperativo categorico. Che cosa ti ha fatto pensare il contrario? L'organizzazione intenzionale di mega-assembramenti di Stato, dici? Quali assembramenti di Stato?

20)   EPPURE: il 3 giugno si aprono non solo le frontiere interne tra le regioni, ma anche quelle esterne verso tutti i Paesi europei (anche se qualcuno di questi, che non è stato neanche preventivamente informato, ha rimbalzato la nostra apertura). Si attendono quindi, anzi si auspicano, frotte di turisti che in alcuni casi non sanno niente delle regole nostrane di distanziamento sociale, mascherine, assembramento, pizza tra nuclei familiari ma non tra amici, niente strette di mano né abbracci ecc. In ogni caso “il provvedimento del governo mira a far riprendere il flusso turistico”. Ma le multe che stanno facendo a noi italiani, restando invariati i divieti e le norme, le faranno anche ai turisti? Boh. Forse… “ prima gli italiani” (in fondo non è che il Conte 2 abbia preso tanto le distanze dal Conte 1, per esempio abolendo qualcuno dei tanti decreti infami, mi pare, quindi è logico che sia così). Poi, se un ungherese risulta positivo di ritorno in patria dall’Italia, valli a tracciare i suoi contatti! Ma qualcuno si sarà posto il problema e avrà una soluzione, certamente. 





((Forse la soluzione sono le tre T, intese però come appaiono sulle classiche cartoline di Bologna.) 

21) Allora siamo al liberi tutti (gli altri). EPPURE: Di aprire la scuola non se ne parla, neanche per una settimana, neanche prolungando il calendario scolastico fino a fine giugno o a metà luglio (perché no?), neanche per l’ultimo giorno di scuola. Sì, perché il CTS ha il potere di ostacolare la volontà di una vice-ministra (che fa le veci della ministra, non essendo la ministra pervenuta, né ora né prima). Quanto sarebbe importante anche solo un giorno di scuola, per dimostrare all’inconscio turbato di milioni di bambini e ragazzi che le maestre e i maestri “esistono” ancora, nella loro fisicità, così come i compagni, e i luoghi che hanno dovuto abbandonare, e l'istituzione in sé, da cui si sono sentiti abbandonati da un giorno all'altro, da un giovedì sera a un venerdì mattina, senza una parola di spiegazione, una promessa di futuro... così importante che molti hanno optato per il fai-da-te. In definitiva, sei mesi senza contatti reali, fisici, con l'istituzione scolastica, che per i bambini significa (tolti i pediatri e poco altro) lo stato.
22) Non se ne parla, di aprire la scuola, perché nello studio dei rischi su cui si è basato il governo per le aperture e non aperture della Fase 2 c’è scritto chiaramente che aprire le scuole sarebbe potuto costare 50 mila ricoveri in terapia intensiva entro un mese.
23) In quel dossier non c’è scritto però che se le scuole si fossero riaperte gradualmente, a scaglioni, come in Francia, l’apertura sarebbe stata possibile e sostenibile, senza grandi rischi. Lo sostiene candidamente lo stesso estensore  del dossier, Stefano Merler. E - dice sempre Merler - se questa cosa non c’è scritta, è perché il governo non ha chiesto informazioni a riguardo: “Era interessato solo all’economia.”
24) Comunque, stando al CTS, c’erano dei rischi ad aprire le scuole, quindi il governo è stato giustamente cauto. EPPURE sono usciti un bel po’ di studi e di notizie al riguardo. Il più importante quello australiano, attesta in modo sperimentale, con un’ampia casistica (più di 850 persone) presa in 15 istituti, tra scuole primarie e superiori, che il contagio nelle scuole è praticamente nullo, anche in caso di docenti o allievi positivi che entrano in contatto con gli altri. E nessun contagio passa da giovane ad adulto, caso mai il contrario.

25)  Intanto in Svizzera tutte le scuole sono riaperte da più di tre settimane, e non c’è stato nessun aumento del contagio, né del numero di ricoverati, né tantomeno dei decessi. Anzi, in Svizzera, “per permettere agli scolari di mantenere un comportamento il più naturale possibile, si evita di indossare maschere protettive.” Del resto, nel sito del governo federale svizzero, fin dall’inizio della crisi c’è un’ampia, dettagliata, accurata e benefica pagina dedicata ai diritti e alle necessità dei bambini, che sono considerate prioritarie, e tra quelle da tutelare con maggiore attenzione (sì, gli stessi bambini innominabili e innominati in Italia, da parte del governo, se non per negargli qualcosa; che mondi diversi possono separare le Alpi!).
26) Anche in Francia le scuole hanno aperto tre settimane fa. Non tutte, è vero: sono rimaste chiuse quelle dentro alcune zone rosse. E la partecipazione degli alunni è volontaria, gli altri seguono da casa. Sono state aperti “solo” 40 mila istituti, e dopo pochi giorni ne sono stati chiusi in via precauzionale 70, per sospetti casi covid, è vero: contagi avvenuti prima della riapertura delle scuole, però, e scoperti soltanto dopo, dice il ministro all’Istruzione francese. È tornato sui banchi solo il 30% degli studenti, e questo per il governo è qualcosa su cui lavorare, perché vorrebbero che la frequentazione fosse ben più alta, entro la fine dell’anno.
https://www.blitzquotidiano.it/cronaca-italia/scuole-aperte-lezione-francese-3188405/

27) E in Belgio, la nazione che ha avuto di gran lunga il più alto tasso di mortalità al mondo (altroché la Svezia), le scuole riaprono normalmente, senza mascherine e senza distanziamento sociale perché “gli studi indicano che i piccoli sono meno colpiti dal coronavirus e meno contagiosi.” 
28) E sul Telegraph esce un accorato j’accuse della editorialista Allison Pearson: “Cruel social distancing measures in schools are unnecessary”; già, può permettersi di dire che le misure di distanziamento sono crudeli e inutili nelle scuole... perché là le scuole riaprono. Da noi no, neanche con le cruel social distancing measures). Secondo lei trattasi di “fear – not science.”

29) EPPURE in Italia si parla di tornare a scuola a settembre (il governo garantisce che sarà così), con le mascherine obbligatorie dai 6 anni, sempre, anche durante le interrogazioni; e il governo rivendica lo stanziamento di 1 miliardo e mezzo per adeguare gli istituti alle norme di sicurezza.

30) EPPURE i presidi si ribellano e minacciano di non aprire le scuole neanche a settembre, perché 1 miliardo e mezzo significa 38.000 € per ogni istituto, ed è praticamente nulla.
31) E molti medici, pediatri, psicologi cominciano a denunciare la mostruosità di imporre la cancellazione del volto e delle espressioni - e un cencio umido da tenere per otto ore davanti alla bocca, ideale terreno di coltura di batteri e funghi - ai bambini e agli insegnanti. Anche ai bambini e ragazzi che iniziano un ciclo e non sapranno mai – se non grazie a fugaci e semi-clendestini momenti – quali sono i lineamenti di compagni e insegnanti (invece chi ha già iniziato un ciclo scolastico lo avrà dimenticato, dopo sei mesi).
https://www.corriere.it/scuola/primaria/20_giugno_03/riapertura-scuole-settembre-daniele-novara-no-mascherina-metro-distanza-bambini-1acbab9a-a57e-11ea-9dea-fe0c662b4b9d.shtml


32) EPPURE Guido Silvestri (ancora lui), dice che “i bambini non sono untori, non serve tenere le scuole chiuse.” E lo dice citando un ampio, esaustivo intervento della epidemiologa Sara Gandini, che ha ospitato nella sua rubrica “pillole di ottimismo”.

33) ...Sara Gandini, sì, quella che è stata attaccata e delegittimata dai Wu Ming, per il suo ampio articolo sugli effetti e i non effetti del lockdown, scritto insieme a Marco Mamone Capria, addirittura rimosso dal blog Giap dove era stato accolto, con tanto di scuse da parte dei WM agli utenti, per il “ruzzolone”. Sì, bisogna notare che perfino i Wu Ming sono capitolati, al termine di una tempesta di commenti critici sotto l’articolo che loro stessi avevano scelto di postare. Oggi quella stessa Sara Gandini è stata scelta da Guido Silvestri per fare parte della sua squadra di comunicazione e ricerca sul covid, definita da lui come la “grande Sara Gandini, esperta di epidemiologia e statistica di valore mondiale (H-index = 62, Direttore di Ricerca a SEMM e IEO).” Ci è toccata anche questa, con grave danno per il mondo della contro-informazione seria. Tant'è.

A colpi di "eppure" e di Brucaliffi siamo arrivati a quasi tre quarti di queste 50 nuove incrinature della narrazione non più dominante ma ancora governante. Fermati un attimo, Alice, perché nel “paese delle meraviglie” il vero è falso e il falso è vero. Quindi attenzione a dove metti i piedi. E' arrivato il momento di parlare della manipolazione dell’informazione. Anche qui troviamo degli “eppure”, perché Bianconiglio e Cappellaio Matto tornano fuori per tutta la durata della storia, con vestiti e ruoli diversi. Fino a rivelarsi da ultimo alleati della Regina di Cuori. Dunque, il tema prediletto dai media nostrani, filogovernativi e non, una vera ossessione, è naturalmente la Svezia. 

(A proposito, signori giornalisti: vi ricordate quando quelli che oggi stanno al governo vi chiamavano "pennivendoli", vi insultavano e minacciavano? Oggi li servite con encomiabile zelo - con encomiabili eccezioni - rimbalzando le notizie governative che vi arrivano sul cellulare direttamente da quello di Rocco Casalino, o quelle che circolano "nell'etere", ad minchiam, senza fare alcun fact checking; e qualora si sveli la bufala (ormai innumerevoli: dal runner psicopatico abruzzese, al ruolo della vitamina d, all'intera saga di screditamento della Svezia, appunto, ma anche della Francia e della Germania con il suo fantomatico R0 che sarebbe dovuto risalire dopo le aperture, fino ai clamorosamente falsi 151 mila ricoveri in terapia intensiva in caso di aperture precoci...) non scrivete rettifiche, magari con qualche parola di scusa per avere influenzato in modo errato e tendenzioso l'opinione pubblica, quella che poi un giorno voterà. Tuttavia sappiate che io non vi chiamerò mai "pennivendoli", perché per me siete i rappresentanti del "quarto potere della democrazia", forse il più importante di tutti. Dico solo: siate fieri e degni di questa missione, svolgetela con onestà e onore, come la Costituzione impone di fare ai parlamentari riguardo alla loro mansione: avete la loro stessa responsabilità nei confronti della res publica: non fate solo un lavoro.)

34) I media dunque hanno creato un nuovo parametro, mai usato prima, apposta per poter dire che la Svezia ha la più alta mortalità al mondo: il numero di morti su milione di abitanti calcolati su un numero limitatissimo di giorni (quelli utili a dimostrare una tesi ovviamente). In una fase in cui i morti calano vertiginosamente, e irregolarmente, in tutti i Paesi d'Europa, ci sono state discese diverse, più o meno rapide. Quindi, fermo restando il calo dei morti anche in Svezia, ecco che, scegliendo i 4 o 5 giorni giusti, la Svezia diventa la “pecora nera”, con la “mortalità più alta d'Europa", o addirittura "del mondo”.
https://www.huffingtonpost.it/entry/abbaglio-svedese-sul-covid_it_5ec69fdfc5b6715509a9002c

35) EPPURE, pochi giorni dopo la Svezia dichiara che ha raggiunto il traguardo di “zero morti per covid”. Alla faccia della mortalità più alta del mondo! (Chi ha riportato questa informazione in Italia, dopo che tutti hanno additato la Svezia per la mostruosa "mortalità": soltanto il Messaggero tra le testate principali. Bisogna dirlo.)

36) EPPURE si narra che gli altri Paesi scandinavi intendono "punire" la Svezia per la sua scelta di non applicare il lockdown.

37) EPPURE il capo della sanità della Norvegia dichiara che il lockdown non è servito a niente e che “i paesi nordici avrebbero potuto sconfiggere il covid senza il lockdown”.

38) Si narra anche che la scelta della Svezia non salverà l’economia svedese, anzi la condannerà, peggio dei Paesi che hanno fatto il lockdown più rigido. Come prova si portano le previsioni del crollo del pil svedese di circa il 7% (quello italiano crollerà del 16-18%, dicono), non molto meno di quello degli altri Paesi scandinavi; e il crollo dei consumi che ci sarebbe stato anche in Svezia. Però l’economia non è fatta solo di pil e di consumi: l’economia reale è la vita delle persone, e si chiama lavoro, possibilità di lavorare e percepire uno stipendio. Forse crollerà il pil, perché oggi tutte le economie sono interconnesse. Ma questo significa automaticamente che chiuderanno centinaia di migliaia di aziende e società, come sta accadendo e accadrà per esempio in Italia? E che tra pochi mesi ci saranno milioni di disoccupati e disperati? La storia ce lo dirà (Alice, non bistrattare così quel povero libro di storia!). (Sulle precedenti puntate della saga delle fake news sulla Svezia vedi i precedenti articoli).

39) Sul fronte delle fake news merita una citazione la foto postata da Mentana per illustrare i tanti morti negli USA, dove si vedono decine di manifesti con volti di persone… non appena morte ma appena diplomate (con tanto di scritta “congratulations”). È solo un aneddoto, quasi tenero, lo so. Ma merita di essere ricordato.

40) Sul falso che è vero e viceversa, ritorna anche la vitamina D, già protagonista di fake news agguerrite (perché è un ormone che non costa nulla?): sul sito dell'Istituto Superiore di Sanità scopriamo che una ricerca sostenuta dallo stesso ISS conferma “il potenziale impatto benefico dell'integrazione di vitamina D contro le infezioni acute delle vie respiratorie.”

41) EPPURE sulla pagina “antibufale” del sito del governo ancora oggi si legge al numero 39: “La vitamina D protegge dall’infezione da nuovo coronavirus: falso!” (anche sulla saga della vitamina D vedi il precedente articolo)

42) Un’altra tosta fake news che ha pesantissime e forse letali implicazioni è quella della idrossiclorochina. Non vorrei parlare qui di questioni strettamente mediche perché non ho alcuna preparazione per dire di capirci qualcosa. E infatti non ci capisco niente. Però capisco la lingua italiana. Un po' anche l'inglese. E questo a volte è più che sufficiente. Esce dunque un articolo su The Lancet che sostiene che l’uso di questo farmaco aumenti la mortalità. E immediatamente l’OMS ne vieta l’uso, e perfino la sperimentazione. Così le agenzie farmacologiche nazionali, tra cui la italiana AIFA.
https://www.quotidianosanita.it/scienza-e-farmaci/articolo.php?articolo_id=85603

43) EPPURE 120 autorevoli scienziati scrivono a The Lancet mettendo in discussione l’autorevolezza e la serietà dello studio in questione, chiedendo che venga revocato il divieto di usare quel farmaco. Che ha un effetto antitrombotico.

https://www.affaritaliani.it/medicina/idrossiclorochina-la-lettera-aperta-di-120-ricercatori-a-lancet-676069.html

E soprattutto il Guardian pubblica un'inchiesta dove si dimostra che lo studio accusatore, su cui si sono basate le decisioni dell'OMS, e delle altre agenzie a scendere, è farlocco: è stato realizzato, senza alcun dato chiaro e certo, da una società che tra i pochissimi dipendenti conta una modella porno e un attore di fantascienza. (No, Alice, non mi sto inventando niente, e non stai sognando... anzi sì: stai sognando!). Dopo lo sbugiardamento del Guardian, l'OMS ripristina tutto come prima. Si è scherzato. L'idrossiclorochina salva i malati di covid, anche se ha il difetto di costare ben poco, e dare pochissime gratificazioni a Big Pharma ("tagliatele la testa!).
https://www.corriere.it/esteri/20_giugno_03/coronavirus-lo-studio-che-ha-affossato-l-idrossiclorichina-basato-dati-sospetti-3468b932-a5a9-11ea-9dea-fe0c662b4b9d.shtml?fbclid=IwAR0AsThdeqcGlivanhYQg9cDgh82Vmb_ajdQzyzlNXp5bLKYhrmKA3XmNKg

44) Aspetta Alice, so che ora dobbiamo parlare proprio delle trombo-embolie. Ma non abbiamo ancora finito con il racconto del capovolgimento della verità: devo dirti che, se prima i dati dei morti covid sono stati gonfiati (vedi articolo precedente; il presidente dell’ordine dei medici ligure che dice che negli obitori non si muore più se non di covid), adesso c’è chi falsa i numeri dei morti abbassandoli, o cancellandoli proprio, per non risultare l’ultimo della classe e non rischiare di essere rimandato a settembre (la Lombardia).

Dai. Adesso andiamo a conoscere più da vicino “Alice”: le ribelli e i ribelli che si rivoltano contro un mondo capovolto, che ha voltato le spalle alla logica, al lume della ragione e all’etica.

45) E partiamo proprio della questione trombo-embolie (vedi punto 43), principale causa di decesso dei malati covid, scoperta soltanto grazie alla autopsie fatte contro le raccomandazioni del Ministero della Salute, che le ha sostanzialmente vietate. Il ministero ripete la raccomandazione di non fare autopsie ancora nella circolare di maggio (dopo quelle di febbraio, marzo e aprile). Ma perché, se fare la autopsie permetterebbe di capire esattamente di cosa muoiono i malati covid, e quindi impiegare le adeguate cure? Il perché non lo capisce un gruppo di trenta medici legali “ribelli”, che dice “quando a Bergamo hanno fatto le prime autopsie hanno realizzato che più pazienti erano deceduti a causa di trombosi e che la polmonite era una conseguenza della formazione dei trombi.” E allora “chiediamo a mani giunte di rivedere questa circolare [di maggio] e mettere i ricercatori nelle condizioni di poter studiare la fisiopatologia della morte”.

46) Su questo punto Klaus Puschel, autorevole anatomopatologo di Amburgo, concorda: il coronavirus non è un virus killer. Bastava volerlo conoscere, per saperlo curare. Anche in Germania le autopsie sono state vietate. Lui le ha fatte lo stesso, dal primo giorno (in Italia qualcuno ha iniziato dopo un mese, per iniziativa privata di un medico che se ne è assunta la responsabilità) e ha scoperto la stessa cosa degli italiani: che le morti sono causate da trombi, che se non curati determinano la polmonite interstiziale. E i trombi si curano con i fluidificanti. Tra cui l’idrossiclorochina.
  
47) Altri ribelli a Biella: un gruppo di “maestri ribelli” fanno lezione in barba alla sospensione della scuola, in un parco. Il pretesto è una “merenda didattica”. Perché lo fanno? Perché "Ci voleva, dopo tre mesi di monitor." Che dire? Bravi. Quello che ci vuole, si fa. Soprattutto se parliamo delle creature più fragili. Alice sta già per svegliarsi dall’incubo. 


47 bis) La CISL accusa duramente una maestra pratese, Francesca Silieri, che dal 25 maggio fa, per propria iniziativa, lezioni e letture ai suoi allievi in un parco. Perché la accusata la CISL? Perché così "fa sentire vagabonde le sue colleghe". Sì, anche questa devi sentire, Alice. Ma tu passa oltre e vai oltre... corri, corri! E di' un grande grazie, e dai un forte abbraccio, alla maestra "ribelle" (per niente ribelle in realtà, caso mai obbediente: alla sua coscienza, alla sua missione, e alla Costituzione... che la grazia della musica di De Andrè sia con lei... come una "smisurata preghiera").
Ed eccoci infine arrivati a fronteggiare la sanguinaria e demenziale Regina di Cuori, con il suo insulso e inutile maritino che chiede, belando pateticamente, perché conscio della sua inutilità, il rispetto dei diritti di Alice, un giusto processo, tirando la gonna della abnorme mogliePassiamo quindi all’aggiornamento sulla persecuzione del dissenso politico.

48) Sulla vicenda della tortura inflitta per quattro giorni consecutivi, legato mani e piedi, tramite TSO, al “dissidente” Dario Musso, nel silenzio di tutti i politici e media, c’è stato un ampio servizio delle Iene, a cui il fratello di Dario, l’avvocato Lillo Massimiliano si è prestato con riserva, ma con la volontà di diffondere questa notizia e portare avanti una battaglia per la giustizia e la libertà di espressione. Non c’è da commentare oltre. Se non lo avete visto, guardatelo. 

49) È successo anche a don Gianluca Loda. Il TSO. Sì, un sacerdote. Ce l’aveva con il governo e con la chiesa. Anche con altri, in modo sicuramente poco condivisibile (tant'è che è stato elogiato da Salvini in passato). In ogni caso ha sfidato il lockdown, facendo un pranzo insieme a quattro operai sul sagrato della “sua” chiesa. Li hanno multati tutti. Lui è tornato lì anche per cena, da solo, con una pizza, e la bandiera della Svizzera. Qualche giorno dopo sono andati a prenderlo a casa, sfondando la finestra. “Temevano per la sua salute” perché non rispondeva al telefono. Peccato che, tra chi ha violato il suo domicilio, non ci fossero medici, solo vigili del fuoco, polizia locale e carabinieri. Strano modo di preoccuparsi della salute, nell’epoca in cui il diritto alla salute è santificato sopra ogni altra cosa. Se fosse stato davvero in pericolo, lo avrebbero salvato a manganellate o a rivoltellate? Tant’è. Il sacerdote stava tranquillamente seduto su una sedia. Preso e portato di corsa all’ospedale, per un TSO. A oggi, non se ne sa più niente, a parte che la Diocesi lo ha rimosso e sostituito, accusandolo di comportamenti strani dovuti a un disagio personale. Tant’è.

50) A proposito di uomini di chiesa. Qui il covid (forse) non c’entra, ma in questa rassegna di notizie e incrinature non se ne può non parlare. Il fatto fa parte di questa epoca e di questa storia. Frate Enzo Bianchi, fondatore della comunità di Bose, 77 anni, è stato cacciato da Bose, dopo 65 anni, per decreto papale (di papa Francesco). Bianchi aveva recentemente criticato con coraggio e determinazione governo e chiesa per il trattamento riservato alla liturgia e alla fede nell’emergenza covid. Questo non prova niente. Ma va detto. Il monaco "ha accettato con sofferta obbedienza la decisione".

51) Ops… Abbiamo già superato i 50 punti, ma Alice ancora non è uscita dall’incubo! Facciamo una deroga (nel paese delle meraviglie si può fare, non esiste lo stato di diritto, figuriamoci le regole!) e affrontiamo il punto numero 51. Alice, siamo già fuori tempo, non c’è più tempo, “è tardi, è tardi!”, continua a correre... come vuoi uscire dall’incubo? Scegli tu. Gridando il re è nudo, con De Magistris che denuncia un “disegno eversivo per accentrare i poteri”? Con l’incubo sprofondato nell’incubo (magari si esce fuori dall'altra parte, a forza di sprofondare) con i morti di paura e di propaganda del terrore, e i dati dei tanti pedoni morti investiti perché sono scesi sulla carreggiata per evitare di incrociare sul marciapiede altri esseri umani? (Per non parlare dei 15.000 morti di infarto per colpa della paura del covid, di cui ho già parlato). O denunciando i miliardari americani che hanno aumentato del 15% il loro patrimonio in epoca (e grazie al) covid? O con la guerra legale mossa da ormai parecchi avvocati alla Regina di Cuori, con denunce per strage, abuso di potere e attentato alla Costituzione? 

No, niente di tutto questo, non sarebbe da Alice. Usciamo dall’incubo con il sogno lieve di un mondo migliore, sano, pulito, ecologico ed equilibrato. E scopriamo che l’agricoltura civica, il consumo critico, il boicottaggio degli allevamenti e dell’agricoltura intensiva, ci salveranno, anche dai virus, presenti e futuri.


E adesso corri, Alice! Sono solo carte da gioco che si credono soldati, quelle che ti inseguono. Corri e ti salverai. Puoi buttarle all'aria con un soffio (di logica) e una risata. Il mondo reale ti aspetta fuori da questa allucinazione, è bellissimo, c'è ancora il sole.

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