Carlo Cuppini

lunedì 27 settembre 2010

Città

vedo un cieco che cammina spedito
tra la folla di città per strada
    scansa vetri aguzzi di vetrine da guerra
va sui crinali dei neon
oltre il vuoto pneumatico di boati
di frastuoni stridori sgretolare di gole
    vedo bene che il cieco 
è il solo a vedere
la distesa sconosciuta che ci è casa
la notte desertica e alta e luminosa 
dei pastori seminomadi che 
sotto il cappotto siamo
    vedo che adesso soltanto
nell'attimo breve
di uno sguardo di buio
io riesco a vedere
qualcosa

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