Carlo Cuppini

martedì 23 novembre 2021

Il Compianto di Cristo morto (rovesciato) e il Grande e Terribile Oz

Guardando questa immagine, che ha la bellezza iconografica dei dipinti del Rinascimento (osservate il gioco delle otto braccia), mi vengono in mente tre cose:

1) Il compianto di Cristo morto, rovesciato: la struttura iconografica richiama alcuni dipinti dedicati a questo tema sacro. La madre che – insieme a Giovanni, Maddalena, Giuseppe d’Arimatea e Nicodemo – si stringe al corpo ormai senza vita del figlio. Il corpo di questo bambino non è senza vita, ma in effetti è come se lo fosse: è assente, nel significato più perturbante; è stato espulso dal reale, temporaneamente (?) deportato nel regno dell’irreale. Il volto interamente negato alla vista degli astanti, come in un'opera d'arte contemporanea dedicata al post-umano. Come a lui è negata la percezione della realtà circostante. Nessun contatto, in un senso e nell'altro. 
Nelle antiche raffigurazioni del Compianto, l’intensità vitale delle braccia dei piangenti, proiettate sul Figlio, contrasta con l’abbandono delle sue membra morte. Le mani della Madre, quando osano toccarlo, stringono le braccia del figlio come per trattenerlo nella vita. Anche qui i gesti sono dettati da un’intenzione di trattenere nella vita biologica. E’ un’intenzione "fanatica", tuttavia, come l’ha definita Francesco Vaia, direttore dello Spallanzani, dal momento che si determina in previsione di un rischio pressoché inesistente, quindi a un fantasma. Il luogo irreale dove il figlio è deportato è probabilmente popolato da fantasmi fatti della stessa materia di questo. Ma se intendiamo la vita come integrità e sussistenza della “persona”, nella sua accezione più ampia (che a dire il vero è l’unica accezione possibile), ci appare lampante il rovesciamento: i gesti che dovrebbero aggrapparsi alla corporeità per ribadirla, nel tentativo disperato, smisurato, di strapparla a un destino biologico, appaiono in realtà come gesti di contenimento, manicomiali: una camicia di forza di braccia che irretisce, previene, sopisce eventuali manifestazioni di vitalità. E spinge il corpo oltre il bordo del reale, nel baratro dell’immaginazione come sostituzione, e quindi come inferno, in accordo con Simone Weil. Mentre, all’atto pratico, il figlio vivente – il giovanissimo e reale Rafael Peled, 8 anni, cittadino israeliano – viene esposto a un rischio, descritto e misurato per gli aspetti noti, ma potenzialmente comprensivo di non prefigurabili parti ignote, dalla famiglia, dallo Stato, dalle autorità sanitarie, pur di essere tenuto alla larga da un altro rischio, noto e – anche solo rispetto alle parti note dell’altro inoculato - inferiore. 

Le piangenti, nel rovesciamento iconografico, sono in realtà altrettante Annie Wilkes, l’infermiera di “Misery non deve morire”, che vogliono il figlio eternamente malato, costituzionalmente malato, perché lo possano eternamente curare, sorvegliare, incasellare e segregare.

2. Dopo l’operazione Piombo fuso”, nel 2008-2009, i soldati israeliani che affidarono le loro confessioni a "Breaking the silence" dichiararono che poche ore prima di compiere le incursioni a Gaza, con l'ordine di sparare a vista a ogni cosa che si muovesse (bilancio: 1200 civili uccisi in 20 giorni, di cui 400 bambini), i militari venivano sottoposti a esercitazioni "sparatutto" intensive con la VR. Dichiararono che questo portava a perdere la distinzione tra realtà e finzione, rendendoli pronti a compiere atrocità che una psiche ancorata al reale non avrebbe mai accettato di compiere. 
In parallelo alla gestione del covid, tutto si è fermato tranne la progettazione e la materiale edificazione del trasferimento delle esistenze nel regno dell’irreale programmato: la realtà virtuale, al pari della realtà aumentata, sono sempre, intrinsecamente, realtà "filtrate", secondo i criteri scelti da qualcuno. Che questo qualcuno sia in buona o in cattiva fede, che possa avere interessi politici piuttosto che commerciali, non ha alcuna importanza. Conta che la libertà si può esercitare soltanto nello spazio della realtà reale. Quell’altra è la libertà dei videogiochi. 

3. Nel “Meraviglioso mago di Oz" di L. Frank Baum, il grande dispotico ciarlatano costringe chiunque entri nella Città degli Smeraldi a indossare degli occhiali speciali, che vengono consegnati agli stranieri dal Custode della Città; il quale ha anche l’incarico di chiuderli con un lucchetto, in modo che non possano essere tolti per tutto il tempo della permanenza. Grazie alle sue lenti speciali, questo dispositivo porta a vedere tutte le cose verdi, scintillanti e magiche, dove in realtà tutto è banalmente bianco e normale. Questa manipolazione sensoriale è all'origine del potere che spontaneamente le persone conferiscono all'"omettino basso, calvo e rugoso”, egoista e impotente. 

Anche senza visori VR, abbiamo già quegli occhiali allucchettati dietro la nuca. Chi se li riesce a togliere, vede un ridicolo, brutale, rivoltante re nudo, capace soltanto di perseguire i suoi squallidi e meschini interessi, spacciati per magnanimità. 

“Io sono il Grande e Terribile Oz. Perché mi cercate?”

Già. Perché lo cerchiamo?

giovedì 11 novembre 2021

Studio per un'annunciazione (video poesia)

Una decina di anni fa portavo avanti una sperimentazione tra poesia, corpo e video intorno al senso dell'Annunciazione: un tema molto complesso e sofisticato, ma con una sconvolgente e immediata potenza, inteso in un'accezione soprattutto iconografica, pensando alle annunciazioni del Tre e Quattrocento che, per esempio, popolano le chiese di Firenze (a volte soltanto in forma di preesistenze semicancellate dagli strati della storia umana).

In quelle raffigurazioni vediamo piani della realtà che non sono mai compresenti, ma che tuttavia si incontrano e si rispecchiano, separate da un intervallo, uno spazio che non può che essere vuoto. Rette parallele, configurazioni simmetriche, duplicità, dualità nell'unità da cui nasce l'annuncio del presente, o della vita: l'annuncio del reale, bambino prodigioso capace di salvarci dall'allucinazione in cui continuamente ci ricaccia la nostra linguistica natura umana. L'annuncio del silenzio, che non viene prima della parola, ma è conquistato dopo.
Come le mani, le scapole, le ali, le pagine del libro (quello aperto sul ventre di Maria? quello su cui è scritta la poesia?), i due occhi, il tempo e l'eternità, l'anima e la storia, la stessa forma doppia e speculare dei testi che scrivevo, collocando e ricollocando frammenti di ricerca e di ispirazione.
Questo video, in cui si vede Ramona e si ascolta la voce del sottoscritto, resta il risultato migliore di quelle sperimentazioni.
I testi, in seguito ripresi, rielaborati e asciugati, sono entrati a far parte della raccolta poetica "Quando le volpi puniscono gli uomini", pubblicata all'inizio di questo strano anno da Ensemble Edizioni: https://www.edizioniensemble.it/.../le-volpi-puniscono.../




lunedì 8 novembre 2021

"Bonsai", un racconto sulla libertà

 


Leggo "Bonsai", dal libro "Il mondo senza gli atomi" (Ensemble Edizioni). In tempi di unanimismo intollerante e trionfante è importante ripartire da un'idea di libertà come fatto interiore. Questo piccolo racconto di questo parla. https://www.edizioniensemble.it/prodotto/mondo-senza-gli-atomi/

domenica 7 novembre 2021

Le ombre - un racconto della buonanotte


 Leggo "Le ombre", dal mio libro di racconti fantastici "Il mondo senza gli atomi" (Ensemble Edizioni). Info sul libro qui:
https://www.edizioniensemble.it/prodotto/mondo-senza-gli-atomi/

sabato 6 novembre 2021

Il vaccino anti-covid ai bambini?

A chi si appresta a imporre il vaccino ai bambini – se non con un obbligo, con le più svariate declinazioni del ricatto, dell’intimidazione, dell’adescamento e dello “hate speech” istituzionale, mediatico e sociale; e a chi si accinge a vaccinare con convinzione, senza dubbi, i propri figli; a tutti costoro voglio sottoporre cinque questioni:

1. Lo studio sul vaccino cinese Sinovac "Comprehensive investigations revealed consistent pathophysiological alterations after vaccination with COVID-19 vaccines", recentemente pubblicato su "Cell Discovery" (rivista del gruppo “Springer Nature”), ha rilevato disordini, scompensi e danni negli organismi dei vaccinati; situazioni che non erano emerse, e non sarebbero potute emergere, dalla farmacovigilanza passiva. Lo studio parla del vaccino a virus inattivato, diverso quindi da quelli in uso da noi; tuttavia forse ci dice qualcosa che potrebbe essere valido per tutti questi nuovi vaccini, frettolosamente e limitatamente testati: che le segnalazioni spontanee di reazioni manifeste potrebbero non dirci tutto sui rischi e sui danni dei vaccini; alcuni dei quali potrebbero esistere, senza esprimersi in reazioni immediate. Ci dice, in altre parole, che la farmacovigilanza passiva potrebbe essere un metodo inadeguato per attestare la sicurezza dei vaccini.
2. Dopo dieci mesi di somministrazioni, il vaccino di Moderna è stato vietato ai giovani sotto i 30 anni, o sotto i 18 anni, nei Paesi scandinavi, in virtù di un principio di precauzione legato a nuovi dati sulle miocarditi. Per questo FDA ha rimandato la decisione, non ancora presa al contrario di EMA, sull’approvazione per gli adolescenti, che era stata richiesta dall’azienda; e la stessa azienda ha rinunciato per ora a chiedere l’autorizzazione per i bambini. Per dieci mesi, tuttavia, il vaccino è stato “efficace e sicuro”, al punto da somministrarlo indifferentemente a chiunque a partire dai 12 anni (in Europa; non negli USA, per l’appunto). Poi però ha iniziato a essere un po’ meno sicuro. Chi lo ricevuto, tra gli adolescenti, peggio per lui. Se gli è andata bene, ringrazi.

giovedì 4 novembre 2021

Il mistero delle meraviglie scomparse - un'alluvione diversa



Leggo e racconto il mio libro "Il mistero delle meraviglie scomparse" (Marcos y Marcos) ricordando l'alluvione di Firenze. Anche qui si parla di una esondazione del fiume Arno: un evento ben diverso da quello devastante del 1966, però, al punto che avviene di soppiatto e nessuno se ne accorge. Praticamente non restano tracce della fuoriuscita dell'Arno dal suo letto... se non per un piccolo particolare che rischia di portare il mondo sull'orlo di una guerra mondiale. Due bambini, un fratello e una sorella, dovranno tirare fuori tutto il loro coraggio per cercare di salvare la situazione. Info sul libro qui: https://marcosymarcos.com/libri/il-mi...