blog di Carlo Cuppini

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mercoledì 29 giugno 2011

Studio per Ustica # 5

Battaglia di mosche nel cielo –
nessuna risposta all'appello –
chi è stato a colpire per primo?
chi stava sotto l'ala dell'ape? –
si annusano beccando a vicenda
che qui ci si gioca la ragione di stato
senza nessuna ragione
giocavano alla guerra le mosche
le mosche dei secoli intorno alla morte
le mosche che mangiano morte
s'azzuffano in cielo si tirano missili
esplodono a loro piacimento
si spacciano per bombe o cedimenti –
si sono perse le tracce –
dispersi nel nulla qualcosa dovrà pure restare
ma cosa ma dove? –


répondez s'il vous plait


ore d'attesa le mosche rincasano
leccando le ferite
non si hanno notizie non piove
il cielo non ridà indietro
le mosche rincasano brave
intrise di morte
di morte di altri che loro
le mosche di morte non muoiono
resta sempre il ronzio
nelle orecchie ogni notte
anche ora anche qui –
hanno fatto il loro lavoro
ragione di stato segreto di stato –
mosche impiegate obbedienti
ronzio incessante che taglia le membrane
nello spazio che non ci divide
continuo ronzio che ci annebbia la mente
ma non ci divide – noi che scacciamo le mosche
abbracciati abbrancicati
per contrastare la corrente
di milioni di mosche sparate controvento
anche se schiacciarle è impossibile –
sono immuni al giudizio –
quante sono le mosche? quante erano? chi sono? –
chi le aveva invitate? –
siete tutti invitati
allo spettacolo del segreto inconfessabile
consigliato portare ombrelli robusti
potrebbero cadere reperti



répondez s'il vous plait

sabato 18 giugno 2011

Il benessere mondiale

Fabbrichiamo bombe biologiche
con miscele di erbe officinali
ordigni riciclabili al cento per cento
e caccia bombardieri e droni senza ogm
vendiamo inoltre proiettili a frammentazione
uranio impoverito e fosforo bianco
a chilometri zero e senza inquinamento


Facciamo anche guerre omeopatiche
massacri vegetariani e vegani
organizziamo stupri etnici 
con preservativi si soya 
ideale per mucose sensibili 
e per il rispetto degli altrui
scrupoli religioni


Realizziamo campi minati senza additivi
reprimiamo rivolte di popolo
e proteste sindacali
con prodotti erboristici
e biodinamici certificati
sequestriamo attivisti senza bisogno
di compiere test sugli animali


Costruiamo muri di segregazione e carceri
con le tecniche della bioarchitettura
inoltre su richiesta commettiamo
omicidi mirati di leader politici
condotti con metodi tradizionali
gestiamo colpi di stato e brogli elettorali
nel pieno rispetto del feng shui


Possiamo anche far sparire giornalisti
a zero emissioni di CO2
torturare terroristi e sopprimere condannati
con elettricità ottenuta da fonti rinnovabili
e affogare i gattini non voluti
in sacchetti di plastica
biodegradabile


Il campionario completo è disponibile online
si fanno preventivi gratuiti
ogni prodotto ha tre anni di garanzia
siamo l'unica azienda del settore
a offrire la formula "soddisfatto o rimborsato"
non solo al cliente ma anche alle vittime –
non abbiamo mai avuto reclami

lunedì 13 giugno 2011

Studio per Ustica # 4

Dice
che stanno sugli alberi
che cantano sui rami ogni mattina
dice che scivolano sulle pareti
di casa ci guardano quando ci giriamo
ci proteggono mentre non diamo peso
alla loro presenza

dice che si deve chiamare
ogni cosa con il suo nome
i morti morti
gli ancora vivi vivi
gli assassini assassini
e complici i complici e gli omertosi

dice che i morti sono puntini
neri incuneati nell'intonaco
dice che per quanto anche noi moriremo
loro guardano a noi come al futuro

dice che noi dovremmo essere in teoria
capaci di pietà e di perdono
così come di collera
che il sasso cade
o galleggia
che esiste un silenzio dolcissimo
e uno assordante
che il mare inghiotte e cancella
oppure restituisce
che il tempo chide le ferite
e non ci restituisce

dice che ci vivono accanto
che non sapendo li sfioriamo di continuo
che sentiamo qual canto anche quando
non sentiamo proprio niente

dice che ognuno di noi è relegato
al suo alveo di oscurità
che dal luogo della sua impossibile preghiera
nessuno ha rinunciato a cercare
lo sprazzo di luce che mostra
il volto del bambino che vola

giovedì 2 giugno 2011

Con Amleto

Amleto
facciamo l'errore più grande
della nostra vita
facciamolo per una volta
con assoluta convinzione
per quel che ci riguarda
andremo di certo a rotoli
ma c'è caso che il mondo
uscito da tempo dai cardini
ricominci a girare
davvero

lunedì 30 maggio 2011

Regime

Regime terrestre
ci hanno tolto già tutto
disarmati tentiamo
di resistere ma
se con colpo fulmineo
gli oligarchi per caso
provano a strapparci anche il cuore
noi facciamo i bagagli
leviamo le tende
andiamo su Marte
con sabbia e formine facciamo
cose molto più belle
a cui poi diamo vita
soffiandoci sopra
tutto il fiato che resta

domenica 29 maggio 2011

A proposito della cattura di Mladic

Armatura in regalo con "Gente" a puntate
ottima al posto della crema solare – protegge
il corpo dalle radiazioni e
dal male

Ci sfrigolo dentro come una cicala
sigillato sbracato sul litorale 
adriatico non mi nuocciono neanche
le zanzare chiuso come sono nel gabbione
col confortevole tepore che sale

E ripenso a quell'estate tropicale
una quindicina d'anni fa stessa spiaggia
stesso mare quando abbronzati 
a naso in su contavamo gli F16 
che sfrecciavano in cielo verso est

E per fortuna che c'era un bel grumo 
di mucillagine a pochi metri da riva
a drenare quei pezzi di corpi
di slavi del sud che ci avrebbero –
se raggiunti – rovinato le ferie

Quei pezzetti di corpi di gente su cui
si affilavano i coltelli si sganciavano
dal cielo a piene mani gli avanzi
dell'ultimo capodanno petardi 
e cotechini umanitari a volontà
trallallero lallà


Nota: la poesia risale a circa un anno fa, ma il fatti di questi giorni l'hanno resa di nuovo attuale, per questo la ripropongo

giovedì 26 maggio 2011

martedì 24 maggio 2011

Chi subisce il torto paga

Da molti anni non possiedo un televisore e di conseguenza non pago il canone. Mi sento particolarmente fortunato, oggi, dopo aver letto i titoli dei giornali: saranno i contribuenti a pagare la mega-multa per le illegali scorribande berlusconiane sui tg nazionali (almeno quella comminata alla Rai): 350.000 euro tra tg1 e tg2, per avere consentito al Capo del Governo di compiere senza freno le sue scorribande finalizzate a influenzare l'opinione pubblica e spostare un po' di voti in vista dei ballottaggi.

lunedì 23 maggio 2011

"Poesie e canzoni per farsi ammazzare"

Questo potrebbe essere il sottotitolo per una raccolta di poesie.
Perché la poesia – non quando vuole essere discorso impegnato, ma sempre e in quanto tale – è intralcio al procedere delle macchine del potere. Il quale, in questo tempo, si esercita sommamente attraverso l'appropriazione del linguaggio e il suo impiego unilaterale. Non abbiamo altro modo di rapportarci scientemente alla realtà se non cogliendone i frammenti che ruotano dentro e intorno alle nostre esistenze  con quella rete che è il linguaggio. Così il potere, una volta appropriatosi del linguaggio, dei suoi nessi, delle sue chiavi di accesso, ha già vinto: ci ha asserviti, ha piegato il nostro consenso ai suoi scopi, senza neanche usare fucili e galere.
Non soltanto quando acquistiamo merci noi consolidiamo il potere delle oligarchie che ci dominano. Ma anche ogni volta che apriamo bocca per parlare replichiamo e rafforziamo le strutture di un potere che proprio nel linguaggio ha annidato i suoi cecchini, i suoi censori, la sua polizia segreta.
La poesia – quale che sia il suo obiettivo, la sua forma, il suo contenuto esplicito – è sforzo di liberazione del linguaggio. Non c'è poesia che non sia insurrezione dello spirito materiale del verbo, quello spirito incompatibile con il potere, che intralcia i suoi scopi semplicemente perché contraddice l'unilateralità del suo voler significare.
Dunque "poesie per farsi ammazzare". Perché fare poesia, leggere poesia, affermare poesia, è gesto analogo a quello di chi si è frapposto all'avanzata di un carro armato a petto nudo; o a quello di Rachel Corrie, che a Gaza si piantò davanti a un buldozer per ostacolarne il procedere devastatore, e, con totale disinvoltura, fu stritolata. Come Garcia Lorca, come Anna Achmatova, come Osip Mandelst'am, come Jan Palach.
"Poesie per farsi ammazzare": non per farsi vanto di uno slogan, ma perché oggi tutto ci spinge a dire "se questo è ciò che volete, se questo è ciò che fate, se questa è la direzione in cui mandate le cose, allora ammazzateci tutti, perché noi opporremo poesia al vostro agire, al vostro essere, al vostro stesso esistere, opporremo poesia, e nient'altro che poesia, fino alla morte".

Ustica # 3

chernobyl fukushima venticinque anni dopo
s'alza la nube s'alza il polverone s'alza 
in volo il piccione viaggiatore
ti mando un messaggio di polvere e ali
per allevare l'uccello si deve dapprima
poi anche e stare attenti al e curare
si deve attenzione è necessaria ogni
il piccione non deve mai essere eccetera
inoltre è vitale che il pennuto stia
per quanto riguarda il volo e l'atterraggio e
anche le zampe hanno il loro eccetera
qualcosa nel becco ed il poi non
sarebbe opportuno che e che anche che non
se nelle ore notturne il piccione è solito
riguardo al ritorno è importante
non solo tecnica un approccio vitale
filosofia che sottesa alla pratica
istruiti da millenni a comunicare
il nutrimento quattro tre cinque volte si deve
il piccione è chiamato per nome nel caso
fedele fin dall'infanzia l'uccello si deve e poi eccetera
curare lo sviluppo della relazione parlare
la prima volta che è mandato poi torna che 
che torna dall'acqua dal mare dal fondo
che torna dal mare ha la parola
rametto d'ulivo nel becco
che il peggio è passato il piccione
il primo ritorno è sempre momento
soddisfazione vederlo tornare che che
naturale che noi siamo qui
aspettare volare tornare
con le parole che gli avevamo affidato
le parole di cui ci eravamo privati
legate alla zampa avevamo affidato
per dare senso alla cura
motivo di aspettare di
tornare

Ustica # 2

da qui vediamo la crosta terrestre
cantano gli angeli a queste altitudini
legati ai sedili non cediamo ai richiami
ci attendono all'arrivo i nostri cari

guardiamo le nuvole non importa
il frammento di vita che scambiamo
tra vicini di posto soltanto un accenno
all'ombra che abbiamo lasciato a terra

hanno calato nel mare bin laden
nel punto esatto dove il capitano
si è sparato per l'angoscia della marea nera
dando origine al peggiore tzunami della storia

centinaia di corpi sotto sale
pelle scura scuretta ormai sbiadita
sotto il sale in fondo al mare non si conserva
il corpo dei migranti andato a male

Ustica # 1

accade che cade la storia / che cade qualcosa / che cade
che cosa / la cosa / la gola
la casa / la bomba / che cade la rosa
i petali ai piedi / che cade qualcosa
la polpa / la crosta /  / la colpa / la roba
la mosca stecchita / che cade parola
dopo parola / qualcosa / le ossa
il tempo di un'ora / di volo / che cade ad esempio
l'aereo / che cosa / l'aereo / che cosa
l'aereo / che cade succede / che cade
se cade / non cade / lo tiene il bambino
che crede / che cade / che inciampa / non cade /
che crede / in qualcosa / che crede / che in punta
di piedi lo tiene / sospeso
per aria / col dito