blog di Carlo Cuppini

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sabato 28 maggio 2022

"Da luoghi lontani" - Recensione di Enrico Macioci

DA LUOGHI LONTANI (Arkadia Editore) è un libro estremamente singolare. Si compone di nove racconti, tre di Sandra Salvato, tre di Carlo Cuppini e tre di Giovanni Agnoloni. I racconti si alternano e sono divisi in tre sezioni (Memoria, Sogno, Spazi cosmici), cosicché il tutto assume una linearità simmetrica, fatta di rigore ed armonia. All’interno di questo scrigno euclideo, però, si agita il magma.

La lingua immaginifica di Salvato si alterna con le atmosfere ambigue di Agnoloni e con quelle ora moreschiane (penso al Moresco de Gli esordi) ora kafkiane di Cuppini; e il risultato è una lettura che turba, smarrisce e non offre punti di riferimento oppure, quando lo fa, subito li sottrae, lasciando il lettore più smarrito di prima.

E’ dunque un libro molto attuale, oltre che molto bello. Un libro che testimonia con forza poetica lo smarrimento del nostro tempo, il disperato bisogno di una bussola e la speranza – la possibilità – che la bussola, ancora una volta, sia rappresentata dalla letteratura. Non perché essa debba fornirci delle risposte, bensì perché ci pone, più d’ogni altra disciplina, le domande giuste. Se infatti le domande sono sbagliate – e oggi è facilissimo, purtroppo, formulare domande sbagliate – come potremo anche solo avvicinarci alle risposte giuste?

Un’ultima nota. Non conoscevo la scrittura di Sandra Salvato e sono lieto di averla incrociata qui. La sua agilità e la sua ricchezza sono spiazzanti. Di Giovanni Agnoloni, avendo già letto la colossale tetralogia della fine di internet (Galaad), posso dire che lui possiede una qualità rara: una sorta di frattalità per cui ogni volta che lo si legge si torna subito ad abitare il suo mondo – un mondo magico e reale al tempo stesso – e ciò accade sia che si legga un lungo romanzo sia che si legga un breve racconto. Di Carlo Cuppini,infine, ho letto dapprima gli stupendi post “politici” su Facebook, poi la fiaba – che mia figlia ha amato tantissimo – dal titolo Il mistero delle meraviglie scomparse (Marcos y Marcos), poi la densissima raccolta poetica Quando le volpi puniscono gli uomini(Ensemble), e infine questa prova narrativa. Ebbene la voce di Carlo, mutando forma, conserva la medesima energia, la medesima feroce ostinazione a scavare un senso a mani nude, anche a costo di ferirsi e sanguinare – e chi segue e conosce Cuppini, anche un minimo, sa che non si tratta solo di parole.

Enrico Macioci


Testo pubblicato su L'Ortica del Venerdì, 27 maggio 2022:
https://www.orticaweb.it/da-luoghi-lontani-un-viaggio-attraverso-il-sogno-la-memoria-e-gli-spazi-cosmici/

martedì 17 maggio 2022

Recensione di "Da luoghi lontani" su La poesia e lo spirito

Una bella recensione di "Da luoghi lontani" scritta da Riccardo Ferrazzi per il blog letterario La poesia e lo spirito: 


"... Il filo rosso che collega i nove racconti è esplicitato dal titolo: luoghi lontani; lontani nello spazio ma anche nella memoria del passato o nel presagio di un futuro prossimo. E così il passato si fa presente nei primi turbamenti della pubertà o nel ritorno in un “luogo della memoria” che ha rischiato di essere travolto da due guerre, o nell’improvvisa consapevolezza di ciò che passa improvvisamente dalla presenza alla memoria. E Memoria è, appunto, il sottotitolo della prima sezione. (...) E a partire dalla Memoria, transitando per il Sogno, i tre autori ci conducono negli Spazi Cosmici, in un futuro fatto di consapevolezze volutamente ignorate e faticosamente accettate(Agnoloni) e, con una vera e propria sarabanda verbale, ci imbarcano su una capsula spaziale (Cuppini) o ci trascinano in un viaggio nello zodiaco (Salvato)."




sabato 14 maggio 2022

Presentazione "Da luoghi lontani" al caffè letterario Le Murate - su La Nazione Firenze

Grazie a "La Nazione" per questo articolo che annuncia la presentazione del libro a Firenze il 17 maggio, al caffè letterario Le Murate, organizzato da La Nottola di Minerva nell'ambito della rassegna "Identities".



 

giovedì 5 maggio 2022

Buon compleanno a "Il mistero delle meraviglie scomparse", con la prima ristampa e un po’ di novità...

Il 5 maggio 2021 usciva Il mistero delle meraviglie scomparse (marcos y marcos), certamente una delle più belle soddisfazioni della mia vita: l’ho detto un anno fa, lo confermo oggi. E proprio in questi giorni, esaurita la prima tiratura, arriva nelle librerie la prima ristampa: siete stati davvero tanti a comprare il libro!
Le nuove copie in arrivo a Firenze e dintorni hanno un adesivo sulla copertina – che non nasconde la bella immagine di Laura Fanelli – per ricordare due cose: che questa storia parla di Firenze; che è libro contro tutte le guerre.
Un anno fa eravamo ancora in mezzo a un mare di ostacoli, tra restrizioni, timori, programmi rimandati… E le occasioni per incontrarsi sono state davvero poche. Sono felicissimo quindi che oggi questo libro possa vivere una seconda primavera, con la ristampa e il rilancio nelle librerie, e con un succoso calendario di appuntamenti che si sta definendo per i prossimi mesi, compresi gli incontri nelle scuole. E anche con delle belle soddisfazioni raccolte in queste ultime settimane...
Il primo “compleanno” del libro coincide tra l'altro con due anniversari molto in tema, che mi piace ricordare: il 50° della Convenzione del Patrimonio mondiale e il 40° di Firenze Patrimonio Mondiale - Unesco. Il libro parla proprio di ciò che appartiene a tutti perché non può essere di nessuno, e che per questo deve essere fonte di unione, rispetto, dialogo, scambio, e non di egoismi, paure e rivendicazioni. I monumenti sono un tema letterale e metaforico allo stesso tempo; ma il principio vale per ogni bene comune, a partire dal senso stesso di comune appartenenza al genere umano; e più in generale alla grande famiglia dei viventi, e al respiro incessante del Pianeta. Non per niente, una volta scongiurato – grazie al coraggio di due bambini – il rischio di una guerra mondiale, viene firmato da tutti i capi di Stato del mondo, proprio a Firenze, un "Grandissimo accordo di pace"...
Ecco dunque i prossimi appuntamenti già definiti:
Salone del Libro di Torino:
- Giovedì 19 alle 12 (Lab Biblioteca, PAD 2) incontrerò bambine e bambini per raccontare, a partire dal libro, l'importanza della bellezza, della curiosità e del dialogo per sconfiggere intolleranza e paura, e costruire la pace (https://www.salonelibro.it/programma.html?item=3839)
- Sempre il 19, alle 15:30, presenterò il libro allo stand Bibliocoop;
- Venerdì 20 sarò per tutta la mattina allo stand Marcos y Marcos (J51 PAD. 2): se passate a prendere il libro sarò lieto di firmarvelo e dedicarvelo; e anche di offrirvi una micro-lettura personalizzata, se avete voglia di ascoltare (io leggo, tu ascolti, e tutto intorno la luce si abbassa, il mondo scompare, un altro mondo fiorisce, quello della fantasia, nella piccola condivisione...)
Tre incontri nelle scuole fiorentine:
Il 25, 26 e 27 maggio sarò in 3 scuole fiorentine – Vamba, Don Milani e Marco Polo – per raccontare l'incredibile avventura di Filippo e Francesca, i protagonisti del libro, e portare bambine e bambini in una gita immaginaria tra le meraviglie di Firenze e i segreti della Valle dell'Arno e del Monte Falterona. Sono molto emozionato all’idea di incontrare tante bambine e bambini per portarli in questo viaggio della fantasia, lasciando che siano loro stessi a remare nelle direzioni che più li incuriosiranno…
Torino, Firenze... e poi più in là, oltre il mare:
I primi di giugno il libro vivrà un'avventura ancora più grande e inattesa - e io con lui. Ma questa è troppo bella per scriverla di straforo in questo post… Ve la racconterò per bene tra qualche giorno. Intanto, se volete esserci, cominciate a preparare il passaporto... 😉
Infine si torna a Firenze (proprio come nella storia):
Un incontro sulle rive dell'Arno, nel parco dell'Anconella, per la rassegna "Felicità metropolitane". Qui finalmente potremo guardare le cose con gli occhi di Filippo e Francesca, rivivendo le loro vicende negli stessi luoghi in si svolgono. L'appuntamento è domenica 17 luglio (data da confermare).
(A proposito di presentazioni: se avete una libreria, una biblioteca, un ranch, un salotto letterario, un centro estivo, un parco avventura, una repubblica indipendente, una famiglia numerosa... e volete organizzare una presentazione del libro, contattate l'editore Marcos y Marcos, oppure il sottoscritto.)

Infine, un piccolo archivio di recenti cose belle intorno al libro:
Letturaday ha proposto il video che ho girato il 25 aprile, con la scena in cui si racconta del salvataggio di Ponte Vecchio dalle bombe naziste da parte di due giovani fiorentini: https://www.instagram.com/p/Cc-MhGpDH0p/
Il Salone del Libro di Torino consiglia il libro come lettura per l'estate: https://www.salonelibro.it/.../il-mistero-delle...
Il libro è consigliato dal blog Patato Friendly (viaggiare con i bambini) tra i 10 libri per far conoscere Firenze ai propri figli: https://patatofriendly.com/libri-su-firenze-per-bambini/
"Il mistero delle meraviglie scomparse" è stato il secondo libro più venduto nel mese di marzo nella libreria di Sesto Fiorentino LibLab: https://www.instagram.com/p/Cb0JCFgjW6E/
Nel catalogo d'arte Aveva le mani d'oro, a cura di Prashanth Cattaneo, l'introduzione si apre con una descrizione di "Il mistero delle meraviglie scomparse"... "un romanzo per bambini che trasmette con passione l’importanza storica, il valore culturale e pedagogico dei nostri monumenti."
"Mamme che leggono" ha fatto una videopresentazione del libro sul suo canale YouTube:https://www.youtube.com/watch?v=QGCyHcfE3-o




giovedì 14 aprile 2022

“Da luoghi lontani” presentato a “Contro/verso”

Ospite della trasmissione Contro/Verso di Domenico Guarino su Tvr, ho parlato del ruolo della cultura nel contesto delle crisi del presente e (dal minuto 3:15) ho presentato “Da luoghi lontani”: un libro che esplora e “salva” momenti dell’esistenza che sfuggono a ogni possibile inquadramento e riduzionismo, invitando ad assumere nuove prospettive, a porsi domande inaudite, a cercare sentieri non tracciati, fuori e dentro se stessi.



sabato 9 aprile 2022

“Il mistero delle meraviglie scomparse” tra i 10 libri su Firenze consigliati da Patatofriendly


Libri su Firenze per bambini utili per visitare la città


Perché preoccuparsi di quali libri su Firenze per bambini leggere prima della partenza? Semplicemente perché per chi visita una città così bella ma anche così ricca di monumenti da visitare con i più piccoli il rischio di faticare a coinvolgerli – finendo per annoiarli! – effettivamente c’è!

(…)

Anche “Il mistero delle meraviglie scomparse” è un romanzo per bambini su Firenze ma questo è di quelli adatti a chi ama il mistero. In questo caso, infatti, tutto inizia quando due fratelli vedono misteriosamente sparire le meraviglie della loro città che ricompaiono in altre città del mondo. Per ritrovarle dovranno, ovviamente, affrontare molte avventure.

https://www.patatofriendly.com/libri-su-firenze-per-bambini/amp/

giovedì 17 febbraio 2022

Sciopero della Fame - "Le Soir" (Belgio)

https://www.lesoir.be/424885/article/2022-02-17/italie-demissions-et-greve-de-la-faim-contre-de-nouvelles-mesures-sanitaires

“Le Soir”, 17-2-2022
Dimissioni e scioperi della fame contro le restrizioni sanitarie
di Silvia Benedetti


Andando in controtendenza rispetto agli altri paesi europei e tradendo in qualche modo la sua naturale predisposizione all'adattabilità, l'Italia ha appena adottato nuove misure restrittive in nome della della lotta al covid.

Così, mentre i suoi partner in tutto il continente stanno alleggerendo o addirittura eliminando i ceppi normativi ereditati dalla pandemia, il governo della Penisola continua a stringere le maglie della rete per i non vaccinati.

Dal 15 febbraio, infatti, qualsiasi residente in Italia di età superiore ai 50 anni che non abbia completato il proprio programma vaccinale non è più autorizzato a recarsi sul posto di lavoro e a percepire uno stipendio. Un provvedimento che riguarda anche tutti i parlamentari che hanno rifiutato la vaccinazione e che dovrebbe essere revocato il 15 giugno.

Il Paese può però vantare una straordinaria campagna vaccinale (l'89% degli italiani sopra i 12 anni ha completato il proprio programma vaccinale) e oggi beneficia, come la maggior parte dei suoi vicini, di una netta calma sul fronte delle contaminazioni e dei ricoveri.

Nessuna coerenza

“Abbiamo l'impressione che le decisioni politiche non abbiano nulla a che fare con i dati scientifici... Lo scrittore Jorge Luis Borges ha detto che “la cosa certa è che viviamo rimandando tutto ciò che può essere rimandato; forse tutti sappiamo nel profondo che siamo immortali e che, prima o poi, ogni uomo farà ogni cosa”. Ma adesso… è il momento! Dobbiamo combattere l'irrazionalità che si è impossessata delle nostre vite", afferma Fabrizio Masucci, ex direttore del Museo Cappella Sansevero di Napoli.

Quest'ultimo, tuttavia, non ha esitato. Lo scorso agosto, non appena i luoghi culturali della Penisola sono stati assoggettati al pass sanitario, non ha esitato a dimettersi.

"Non mi sono mai pentito di questa decisione da quando mi sono convinto – e quanto è seguito purtroppo mi ha dato ragione – che questo primo decreto-legge avrebbe dato alla luce altre creature mostruose", aggiunge.

Tuttavia, nella solitudine e nel silenzio, centinaia di altri “autodidatti della protesta” si oppongono a misure ritenute incostituzionali e liberticide, deplorate anche in un recente comunicato da Amnesty International. Decine di avvocati, ricercatori, medici e intellettuali, vaccinati e non, liberi da ogni alleanza politica, continuano così uno sciopero della fame nella speranza dell'abolizione delle restrizioni.

“Sono vaccinato. Il vaccino, del resto, non è la questione. Ho iniziato lo sciopero della fame perché il tessuto sociale è lacerato come non mai e perché le basi stesse dello Stato di diritto, della Costituzione e della democrazia sono oggi in pericolo", spiega, con voce allo stesso tempo ferma e serena, Carlo Cuppini, scrittore e responsabile del bookshop di Palazzo Strozzi a Firenze. Un'avventura condivisa da altri italiani, come la pedagogista Licia Coppo, che continua a battersi per i diritti dei bambini non vaccinati, o la dottoressa Antonella Marsilia che fornisce consigli nutrizionali ad altri scioperanti della fame.

Un'iniziativa la cui natura intrinsecamente ideale è sottolineata anche dal sostegno di italiani residenti all'estero, e quindi non soggetti a vincoli, come il professor Sergio Porta, esperto di urbanistica. Anche questo sorridente ricercatore, con sede in Scozia, ha appena iniziato uno sciopero della fame.

E a chi rievoca il trauma subito dalla Penisola, primo Paese europeo ad aver dovuto affrontare la violenza della pandemia, shock che può spiegare l'approccio politico inflessibile al virus, gli scioperanti offrono una risposta molto semplice. «Proprio perché abbiamo vissuto due anni terribili adesso non si può più impedire a un cittadino, un adolescente o un bambino di fare sport, mangiare la pizza con gli amici, essere parte della società», dice Cuppini. Prima di aggiungere, gentilmente: “Vogliamo lanciare un messaggio contro questo clima di intolleranza e violenza sociale. Continuerò questo sciopero finché il mio corpo me lo permetterà.»

martedì 26 ottobre 2021

"Noi siamo l'opposizione che non si sente", recensione di Renzo Paris

Renzo Paris è un grande poeta, narratore e analista della cultura sommersa, della controcultura italiana. Come dimenticare l'effetto che, da adolescente o ragazzo, mi fecero i suoi libri "Cani sciolti", "Frecce avvelenate", "Squotter", "Ultimi dispacci della notte"?

Renzo Paris, scrivendo una ampia recensione sul Fatto Quotidiano, è il primo commentatore a cogliere la novità del volume ideato e curato da Giulio Milani per Transeuropa "Noi siamo l'opposizione che non si sente", in uscita in questi giorni, al quale ho avuto il piacere di partecipare con un contributo intitolato "L'estate delle non persone".

Il libro si può già acquistare qui: http://www.transeuropaedizioni.it/dettaglio_libro.php...




lunedì 12 luglio 2021

"Il mistero delle meraviglie scomparse" - recensione di Giovanni Agnoloni su "La poesia e lo spirito"

Grazie infinite allo scrittore Giovanni Agnoloni per questa bellissima recensione de "Il mistero delle meraviglie scomparse" (marcos y marcos), che, con gesto originale, sceglie di leggere il libro come un racconto per adulti. Questa lettura "adulta" della fiaba mette in luce l'aspetto iniziatico del viaggio, come occasione di crescita per i bambini; ma anche, a ritroso, come invito a tornare alla fonte, all'origine dell'immaginazione, ai principi creativi e morali dell'infanzia. Questa recensione coglie anche i riferimenti - involontari, ma innegabili - alla più recente, pressante e irrisolta attualità.
Questo, che non è l’esordio, ma senza dubbio il libro finora più importante di Carlo Cuppini, narratore e poeta urbinate ma fiorentino di adozione, è proposto come un libro per bambini, ma di fatto è un’indagine e un percorso trasformativo rivolto anche ai lettori adulti. La storia ruota intorno a uno di quegli inciampi del destino che spesso segnano la transizione in un nuovo ordine di cose – più o meno come il tempo infausto in cui, negli ultimi diciotto mesi, ci siamo ritrovati a vivere (prima analogia significativa con il presente, per un’opera scritta prima della “pandemia”). E il fatto spiazzante è questo: i monumenti di Firenze sono spariti. Qualcuno, nello spazio di una notte, li ha presi e portati via – verranno poi ritrovati sparsi in varie parti del mondo, arrivati lì non si sa come.
Nello sconcerto generale, sia pur accompagnato da una certa misura di fatalismo nella popolazione (seconda analogia con i fatti che ben conosciamo), due fratellini, Filippo e Francesca, abituati a frequentare le rive dell’Arno, hanno la geniale intuizione – aiutata dall’improvvisa scomparsa di una statuetta-giocattolo, ghermita da una mano d’acqua notata da Filippo – che a rubare i monumenti sia stato proprio il fiume. E siccome la situazione, in città e oltre, si è fatta pesante, tanto che è stato chiuso tutto (terza analogia), e tra gli stati la tensione intorno ai monumenti rubati è andata alle stelle, i due, mentre i loro genitori indugiano davanti alla TV (quarta analogia), pensano bene di agire.
Aiutati da un archetipico vecchino munito di barca, risalgono l’Arno fino alla sorgente per negoziare con lui la restituzione dei monumenti e salvare la pace. E qui, se finora non fosse bastata una storia brillante e scritta con mano tanto lieve quanto profonda e tanto seria quanto brillantemente ironica, le cose si fanno veramente interessanti. Viene infatti fuori il suo aspetto più incisivo e carico di simbologie. Il viaggio dei bambini verso la sorgente del fiume non è solo un percorso iniziatico e un’esperienza educativa che fa di questo libro un gioiello di romanzo di formazione; è soprattutto una potente allusione alla necessità, per la psiche e lo spirito umano, di tornare alla Fonte, alla radice della scissione dal Sé, che spesso si annida proprio nei territori dell’infanzia, là dove il “gioco” è stato perduto e la passione che lo accompagnava è stata con esso smarrita – e, aggiungo, dove i summenzionati inciampi del destino sollecitano a prendere coscienza del punto di lacerazione e a ricucirlo, per ritrovare un’unità.
Davanti ai traumi collettivi e alle reazioni di paura, sconcerto, codardia e omologazione che ne conseguono (e ne sappiamo qualcosa), c’è solo una strada possibile per uscire dalla crisi, progredire e, così, crescere: trovare la nota dissonante, indagare e non chiudere gli occhi davanti a ciò che è evidente, ma che la propaganda dei media e del governo cerca di offuscare per perseguire altri scopi. Insomma, prescindere dagli altri, che siano ministri, giornalisti o semplici concittadini arresi e supini. Assumersi la responsabilità di un itinerario di autoconsapevolezza alla luce della verità dei fatti esterni e interiori. E agire non “a caso”, e nemmeno “troppo”, ma là dove e come serve. Non cadere nell’errore delle contrapposizioni dualistiche, che spesso giovano a chi persegue fini oscuri, ma cercare un’unità che non è improvvida compromissione – per evocare uno dei più importanti titoli di un maestro della narrativa italiana come Mario Pomilio –, ma l’adesione a un disegno interiore di chiarezza di coscienza, capace di riverberarsi sul mondo.
È questo che fanno Filippo e Francesca, i due piccoli protagonisti. E sempre questo fa il loro creatore, Carlo Cuppini, che con Il mistero delle meraviglie scomparse realizza una storia che possiede la principale qualità dei migliori libri: una densità filosofica che fa tutt’uno con la semplicità e la scorrevolezza delle forme.

lunedì 28 giugno 2021

"Il mistero delle meraviglie..." - recensione di Giovanna Canzi su "Tuttomilano/Repubblica"

Sono felice che Giovanna Canzi abbia visto, al centro di questa storia, l'elemento del coraggio. Che non è sconsideratezza – o slancio verso l'avventura soltanto – ma impegno del cuore contro la paura. Le bambine e i bambini lo sanno bene: per loro è una sfida quotidiana, anche quando noi grandi non ce ne accorgiamo.
E davvero il commento della sua piccola "consulente"** è una grande gratificazione: vorrei farle sapere che in cantiere ci sono già una fiaba, un romanzo e un catalogo ben strano. In tutti i casi si parla di una cosa sfuggente e impossibile da descrivere se non attraverso le storie, che è meglio non nominare neanche, perché mettersela in bocca potrebbe diventare un alibi per non praticarla: la lib... Ops, stavo per dirla!

** "La mia non lettrice ha deciso che il magnifico Carlo Cuppini deve subito scrivere il sequel! Migliore recensione di questa non esiste! Tuttomilano/Repubblica"

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CI VUOLE CORAGGIO

Di Giovanna Canzi


Questo è uno degli insegnamenti più preziosi che Filippo e Francesca, protagonisti di Il mistero delle meraviglie scomparse (8+, Marcos y Marcos, 12€) di Carlo Cuppini, si porteranno nel cuore anche quando la fantastica avventura in cui sono stati catapultati sarà finita. Sì, perché i due ragazzini si trovano all’improvviso di fronte a un evento incredibile che rischia di far scoppiare una guerra mondiale: un giorno l’Arno fa sparire i più importanti monumenti di Firenze, che ricompaiono nei più disparati angoli del mondo. Ogni Paese non vuole rinunciare alle sue nuove meraviglie e il parapiglia generale rischi di compromettere gli equilibri internazionali. Sarà solo grazie al coraggio dei due piccoli fiorentini se ogni cosa tornerà al suo posto e ogni popolo scoprirà il valore della condivisione.








venerdì 25 giugno 2021

Libri e pandemia (c'è anche "Il mistero delle meraviglie scomparse")

Tra i libri sulla pandemia segnalati dalla pagina facebook "Goccia a goccia. A scavar pietre" di Sara Gandini c’è anche, nella sezione bambini, il mio Il mistero delle meraviglie scomparse (Marcos y Marcos). La selezione è a cura di Ludovica Notarbartolo.

La mia storia non parla di virus né di malattie, ma di un evento misterioso che getta il mondo nel caos: la scomparsa dei monumenti da Firenze e la loro ricomparsa in ogni angolo del mondo. La risposta degli adulti è spaventata, muscolare, bellicosa. A nessuno viene in mente di ascoltare la natura per comprendere lo strano fenomeno: mobilitare gli eserciti è l’unica soluzione che i capi dei governi riescono a immaginare, mentre i media diffondo il panico. Naturalmente scuole, uffici, teatri e negozi vengono chiusi… per sicurezza: se il ladro di monumenti è ancora nei paraggi non si può rischiare che sparisca una scuola con dentro tutti i bambini.
Questa storia è nata prima dello scoppio della pandemia, ma, a posteriori, viene da pensare che qualcosa fosse già nell’aria. E non mi riferisco al virus.
Durante le presentazioni, oppure incontrando bambini che hanno letto il libro, ho notato che i piccoli lettori colgono volentieri l’occasione di questa storia per raccontare le loro esperienze e le loro emozioni provate durante il lockdown e le restrizioni.
Di solito lo fanno con foga e con gli occhi spalancati.
Ogni volta mi chiedo se noi, genitori, insegnanti, educatori, zii, amici grandi, ci siamo ricordati di chiedergli almeno una volta come stavano, come se la sono passata.

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LIBRI E PANDEMIA
Di Ludovica Notarbartolo
Se dopo un anno e mezzo di bombardamento mediatico rispetto alla pandemia, in cui è stato detto tutto e il contrario di tutto, avete ancora voglia di approfondire l’argomento, ecco a voi una breve guida non esaustiva (continuano a uscire libri nuovi) del panorama editoriale intorno al Sars CoV-2.

venerdì 18 giugno 2021

"Il mistero delle meraviglie..." - recensione di Serena Bedini su "Leggere:tutti"

Una bellissima recensione di Serena Bedini.


E se l’Arte decidesse di girare il mondo?

di Serena Bedini

A dire la verità, nell’avventura Il mistero delle meraviglie scomparse di Carlo Cuppini (Marcos y Marcos 2021), non è l’Arte a decidere di girare il mondo, bensì la libera iniziativa del fiume Arno a cominciare un’opera di diffusione spregiudicata e oltremodo divertente dei monumenti e dei musei più celebri in ogni parte del Pianeta. Evidentemente, se un fiume prende l’iniziativa non sono da meno altri corsi d’acqua… O sono invece le stesse opere d’arte a prenderci gusto e a decidere di andarsene per il mondo alla ricerca di un po’ di libertà, dopo essere state per secoli ferme sempre allo stesso posto? Non sarò io a svelare come vanno le cose in questa folle e gustosa avventura che è scritta sì per i bambini, ma, per parafrasare un celebre autore, anche per tutti i grandi che si ricordano di essere stati bambini. Quello che è certo è che in questa storia Cuppini riesce nell’intento di divertire con intelligenza, con coraggio, lasciando trapelare valori di umanità, di integrazione, di inclusione che sono tanto preziosi oggi in quanto rari proprio come i capolavori dell’arte, eppure necessari a vivere meglio. Non solo: Cuppini fa riassaporare il piacere delle belle letture di una volta, quelle scritte con autentiche capacità, con tanta fantasia e con la forza immaginifica che scaturisce dalle emozioni, le vere e intense emozioni provate solo da chi è ancora capace di credere che i sogni possano diventare realtà.

martedì 15 giugno 2021

sabato 5 giugno 2021

"L'Arno, il fiume dell'immaginazione", recensione (bellissima) di Sandra Salvato



Questa recensione di "Il mistero delle meraviglie scomparse" (marcos y marcos) è un gran pezzo di letteratura, civile, intenso e toccante. Lo sarebbe anche se fosse una stroncatura. Invece è pure straordinariamente lusinghiera.

Grazie di cuore a Sandra Salvato, penna rara, che l'ha scritta, e a Cultura Commestibile che l'ha ospitata (La rivista si può sfogliare qui).

martedì 1 giugno 2021

"Il mistero delle meraviglie scomparse" - Recensione di Martina Vincenzoni su "Lungarno"

"Senso di appartenenza, nuova normalità, fiducia nelle nuove generazioni: temi molto attuali sono tra gli ingredienti principali de Il mistero delle meraviglie scomparseIl racconto per bambini, scritto da Carlo Cuppini e uscito per Marcos y Marcos, immagina una Firenze incredula quando al risveglio scopre che tutti i suoi monumenti più rappresentativi le sono stati portati via. 

Gli adulti avviano indagini scoordinate e aggressive, mentre un bambino, Filippo, accompagnato dalla sua scettica sorella, intuisce che deve averci messo lo zampino il fiume Arno. Come in tutte le fiabe che si rispettino, varie peripezie attendono i piccoli eroi, compresa quella di farsi ascoltare dai grandi. 

Ma alcuni misteriosi aiutanti, insieme al coraggio e all’intuito dei due, saranno alla base dell’intreccio narrativo e della soluzione del caso.

Cuppini riesce a trattare temi complessi del passato e del presente: i ricordi della guerra e dell’alluvione risuonano con l’attualità della pandemia; l’idea della restituzione delle opere al paese di appartenenza fa riflettere su tutela e identità nazionale; lo stupore dei cittadini – soprattutto i più giovani – verso la propria città mutata rende ancora più surreali le esperienze a distanza e l’abuso delle tecnologie che fanno tenere la testa bassa sugli schermi piuttosto che curiosa verso l’esterno. 

Il testo scorre tra sorprese e piccole tensioni intervallate da interessanti spunti di riflessione. La forma tradizionale di fiaba lo rende molto accessibile (è consigliato dagli 8 anni in su) e si presta per l’uso in contesti educativi e scolastici. Offre infatti spunti per condurre attività su temi come la potenza dell’immaginazione, la scoperta della natura, il senso degli eventi difficili, il valore della generosità e del coraggio. Lancia un messaggio universale di fratellanza e condivisione, di rispetto tra le persone e i popoli nella convinzione che le meraviglie del mondo non appartengano a nessuno e debbano perciò essere custodite da tutti."


Pubblicata su "Lungarno Firenze"

martedì 25 maggio 2021

"Il mistero delle meraviglie scomparse", recensione di Milena Scaramucci

Siete pronti a salvare il mondo dalla Guerra? Vi state chiedendo ma come, perché? Ve lo mostrano Francesca e Filippo, che non si sono persi d’animo un attimo dopo il primo istante di incredulità quando quella mattina tutte le meraviglie di Firenze all’improvviso non c’erano più. Chi sono Francesca e Filippo? Ma sono loro!, i protagonisti del Mistero delle meraviglie scomparse di Carlo Cuppini per Marcos y Marcos

Il mistero delle meraviglie scomparse è un inno avventuroso alla pace, alla fratellanza (e alla sorellanza) tra popoli, stati, sorellone e fratellini. È il canto vittorioso dell’alleanza con le forze profonde della Terra – ooooohps, dell’acqua! – in nome della bellezza della condivisione nel carosello sorprendente, un po’ pauroso e alla fine divertente di apparizioni e sparizioni della Sfinge, della Muraglia cinese, degli Uffizi, del Colosseo, del Taj Mahal, del Ponte di Brooklyn, della Torre Eiffel, i Moai… in giro per il mondo.

Il racconto delizioso e divertente, dalle pensate piacevolmente incredibili, è arricchito con descrizioni originali. Sorretto dalla trama chiara di un mistero coinvolgente, scorre come un ruscello di montagna, lo si segue con il piacere frizzante della scoperta e l’attenzione dei bimbi agli insegnamenti di un vecchino (anche se questo forse è un po’ strano). E allora si sale con un balzo su una barchetta a motore che schivando gli attacchi del pesce siluro risale la corrente fin su su, dove il responsabile di tutto può ascoltare. E fantastici incontri possono chiarire (o complicare?) quanto ancora deve avvenire.

Un ultimo avvertimento: fiumi giocherelloni, state attenti alle burle perché non si sa mai cosa possano causare. Ma no: “Non può essere successo davvero” “Ma vi pare che i monumenti possano cambiare di posto?” “Via, è solo una storia che si è inventato qualche matto, e tutti ci abbiamo creduto!”

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Recensione di Milena Scaramucci pubblicata qui.