mercoledì 2 dicembre 2009

59 - progetto di una passeggiata

Progetto di una passeggiata con un gruppo di amici, uno dei quali palestinese, lungo i 700 km del Muro di separazione israeliano. Camminando dal lato della Palestina. Camminare dal punto più a Nord, al confine della Giordania, e seguire tutto il tracciato, con calma e attenzione alle cose che si incontrano: paesaggio, persone, villaggi, colonie. Parlare con tutti. Parlare tra noi, con il ritmo del passo. Filosofeggiare con tutta la calma del mondo, perché il tempo della passeggiata ce lo consente. Fermarsi in un villaggio, dopo ogni giornata di cammino, e chiedere ospitalità. Conoscere le persone del posto, condividere un pasto frugale. Raccogliere storie, volti, sguardi, strette di mano. Fare fotografie, filmati; scrivere appunti, racconti e poesie. Farsi guidare dallo spirito aereo della libertà del viandante, all'ombra dell'obbrobrio di cemento del Muro. Attraversare decine di villaggi nell'arco di un mese, il tempo necessario a percorrere tutta la lunghezza del Muro fino al punto in cui termina, girando intorno al Sud della Cisgiordania fino a racchiuderla interamente: sulla costa del Mar Morto.
E' il progetto di un diario di viaggio fatto di dieversi materiali, e a più mani: diario di cammino, di incontri, di discussioni, di fatica, di amicizia, di speranza messa giù nel lavoro dei piedi.
E' l'utopia della militanza del fiore: il potere dell'incontro umano a livello del suolo, armati di poesia, meraviglia, desiderio, e realtà.
Irriducibilmente. Seriamente. In modo leggiadro.
Sapendo che niente e nessuno può impedire a una scelta di raggiungere la sua destinazione.

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