lunedì 29 aprile 2013

Ombre

Il merlo scese in picchiata sulle nostre ombre, e le mangiò. A me restò solo un mozzicone sfrangiato appeso al piede destro. A te un ricamo sul polso sinistro. Minuzie inutilizzabili, comunque. Altro che Peter Pan, tu hai detto, questo è un bel guaio. Non che servissero a molto, le ombre, ho replicato, ma penso anch'io che sia un guaio. Mi sono chinato e ho raccolto una ghianda. L'ho tirata all'indirizzo del merlo, tornato nel frattempo in cima all'abete, mancandolo. Abbiamo preso a tirare ghiande, pigne, lattine, pacchetti di sigarette e quello che capitava contro l'uccello. Non eravamo campioni di mira, e il merlo continuava a cantare indisturbato girando la testa di scatto in ogni direzione. Mancavamo di foga e convinzione, in realtà, e centrare il bersaglio era chimera. Ma ci pareva opportuna e dignitosa una reazione decisa, davanti a tale affronto. E il merlo cantava, e cantava assai bene, senza interruzione. Quando sono passati i carri armati, alle nostre spalle, non ci siamo accorti di niente. Né il merlo si è zittito un istante. Voltandoci per rincasare, più tardi, siamo inciampati nei solchi lasciati dei cingoli, a pochi metri da dove eravamo. In città trovammo face sconvolte, grida e pianti, muri sfondati. La colonna di carri era già ripartita. Il sole calava sull'orizzonte e le ombre si allungavano, tranne le nostre. Forse già digerite, oppure custodite, nella pancia del merlo. Che ancora era in cima all'abete e cantava: l'ultima strofa prima del buio.

giovedì 25 aprile 2013

NTP - 25 aprile

i concerti del merlo fino a sera
l'orchidea che continua a fiorire
altro non ho da opporre
oggi
alla deportazione

NTP - che dentro

che dentro ho la sponda del mare
quasi sempre lo ignoro
dove è mantenuta la promessa
e non ricordo la parola
questo luogo mi salva
dalla selva e me stesso
nel risciacquo scompare
il dissenso

NTP - pellegrinaggio in San Miniato

oltre la nicchia dorata
muro di luce riflessa e figure sacre
intuisci un grembo più grande
custodia dell'ombra
conca d'aria il respiro
del mondo
immenso mosaico riposa
nel silenzio dei riflettori
dove ciò che deve nascere
è nato

NTP - proposito

trasforma la mente
da abitazione a cammino
rinuncia al mobilio alla porta
a favore dei sassi
il piede scalzo
il panorama

NTP - oblio

obliterato dal tempo
come un biglietto del treno
tutto dimentico
e tutto il resto sento

NTP - interiore

l'onda si infrange sulla fiamma
in questo bagnasciuga interiore
le acque di sotto le acque di sopra
scintille da tutte le opposizioni
nasce il fiore

Nuovo taccuino politico - Dichiarazione

(dopo il disastro odierno
sarà una forma nuova
incedere semplice e spirituale
non una fuga dalla storia
ma schiudere il palmo della mano vuota
di fronte a quella che impugna la pistola)