sabato 8 ottobre 2011

Denaro e Bellezza – e singhiozzo

Teschio, morte, diamanti e denaro – hirst! – Denaro e Bellezza, sì!, elogio dei miliardi sonanti, encomio dei mercati fiorenti, fiorentini, sì!, pìttici e medicei, perché il lusso è un diritto, e i diritti son per pochi, e i pochi comandano, e comandare è un diritto, è sillogico, sì!, illogico, e dopo l’ostensione in Palazzo Vecchio del teschio tempestato di diamienti – hirst! – a Firenze non cessano di mescolarsi sterco di diavolo e pulcritudo – hirst! –, Denaro e Bellezza, Bellezza e Denaro, Bellezza è Denaro e Denaro è Bellezza! – hirst! – e allora ecco in bella mostra a Palazzo Strozzi il ritratto di Francesco Datini, genio pratese che inventò la Cambiale – hirst! – proprio adesso che la finanza s’è rivelata per quel che è: un passatempo criminale – hirst! – e intanto qua si va a picco – come la Grecia! come la Grecia! si dice – hirst! e insomma in Grecia che diavolo accade? che un tizio si dà fuoco per via del mutuo, ci hanno mostrato i fotogrammi, ravvicinati, immagini nitide, belle, cinematografiche – hirst! – per carità, Denaro è Bellezza – hirst! hirst! – anche quando è Denaro che manca, e mancando uccide, manca al poveraccio, non manca affatto, in realtà, al sicuro in cassaforte – hirst! – appena qualche metro più in là – hirst! – così anche le foto dell’uomo combusto potranno diventare artehirst! – a prova di cattivo gusto – hirst! –, semiotichiàmoci un po’ su, dài, non ricorda Persona di Bergman o il finale di un film di Tarkovskij, con il megafono in una mano e la tanica nell’altra, questo povero diavolo in fiamme di cui non sappiamo neanche il nome?! – hirst! –, e non ricorda forse anche Jan Palach e pure il tunisino Bou’azizi, seme di primavera tostato?!, sì!, perché non fare una mostra intitolata “Fili da Torce-re. Crisi, Sacrifici Umani e Bellezza” – hirst! hirst! – che qua noi si va davvero a picco, a picco-li passi nel baratro, nelle fauci di creditori esattori strozzini, e questa strozzi-mostra – hirst! – dal sapore vagamente fuori luogo ce la saremmo anche risparmiata, in questo momento, visti i chiari di luna, però ci andiamo lo stesso al vernissage, giusto per fare un assage – di tramezzini – e ne mangiamo anche troppi, ché lo stomaco è vuoto da troppo – hirst! – tempo, e così ci è venuto il singhiozzo – hirst! – e il conto corrente è sempre più vuoto, e il salvadanaio non ha salvato il danaio – hirst! – e lo stomaco è già vuoto di nuovo, e il mutuo invece è sempre lì, e insomma siamo rimasti col cerino in mano, e ci sforziamo di tenerlo lontano dalla tanica, ché anche il litro di benzina che servirebbe a incendiarsi costa troppo – hirst! – 1 euro e 70 al litro con l’aumento dell’IVA – hirst! hirst! – e stiamo cercando di imparare a campare senza bisogno di Denaro, facendo di necessità virtù – ma alla Bellezza no, a quella non rinunciamo (e il singhiozzo, lo vedi, alla fine è passato).




Pubblicato in "Cultura Commestibile" n.36, con "Il Nuovo Corriere di Firenze" dell'8/10/11
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2 commenti:

  1. mio caro...oggi ho comprato lo splendido nuovo corriere di firenze esclusivamente per leggerti..dimentica che ti avrei trovato sul tuo blog.Il tuo scritto è davvero fresco e potente!A presto.Lilith

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  2. Bella riflessione sulla mostra strozzina (e bella la prima foto che l'accompagna). Qui un'altra analisi della mostra, in rapporto con la realtà attuale: http://www.artribune.com/2011/10/%E2%80%9Cdenaro-e-bellezza%E2%80%9D-ieri-e-oggi-considerazioni-a-partire-dalla-mostra-fiorentina/
    H

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