mercoledì 29 settembre 2010

Senza titolo

dormiveglia
cerco di pregare
ma la voce mi sprofonda
tra neuroni incollati
cinquanta volte
ricomincio
e ogni volta non riesco
a arrivare
alla forma di un'ala
a un alone di fede



ritorno nel buio
nel corpo
suonano i clacson
in parlamento
nel frattempo
ridanno fiducia al capo
io tento di darmi lo sfratto
dall'oblio del reale
le case esplodono
commerciano le armi
vengono giù le valanghe
villaggi sommersi addormentati
i medici litigano
la puerpera muore
com'è nascere con invalidità totale 
per via del cambio di turno in ospedale?


non riesco a dire
la parola essenziale
mi rigiro nel letto
di qua dal cancello
vengo fermato
interrogato
respinto
un tempo ricordi ti ho detto
ascoltami anche
quando non ti so parlare
eravamo in montagna o 
dalle parti del mare
ma non so se ci senti
o mi lasci sfrigolare nell'olio
dei miei capelli sconvolti
perché c'è afa al terzo piano
mi assale
come nube di vespe assassine
l'impossibile

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