mercoledì 20 luglio 2011

Per Carlo Giuliani, e gli altri, 10 anni dopo

Oggi non riesco a ricordare dove fossi cosa stessi facendo il 20 luglio di dieci anni fa; che cosa di tanto importante mi impedisse di essere là, dove tutti sarebbero dovuti essere, dove molti stavano, dove uno è stato ammazzato. Tra dieci anni di certo non ricorderò che cosa sto facendo in questo momento, e che cosa di tanto importante mi stia trattenendo dall'andare là dove tutti dovrebbero andare, a denunciare con l'integrale presenza del corpo il persistere e il proliferare e di nuovo l'imporsi dell'intollerabile nelle le nostre vite, finché le cose non siano cambiate.

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