martedì 29 maggio 2012

Festa della Repubblica: solidarietà, non armi

Egregio Presidente Giorgio Napolitano,
Mi sono sempre chiesto come mai la festa della Repubblica si concretizzasse in un anacronistico e poco credibile sfoggio di potenza militare. Non sono certo le -costose- armi che fanno dell'Italia una Repubblica unita e in buona salute. E in un momento di così devastante crisi economica, unita a flagelli come il terremoto, lo sono meno che mai.
Destinare i soldi per la parata all'emergenza terremoto sarebbe il modo migliore per festeggiare il senso e la salute della Repubblica e per riavvicinare un popolo disperato alla classe dirigente del Paese, mostrando che la politica, cioè l'arte di prendere delle decisioni per il bene comune, è ancora cosa viva, attuale e necessaria.
Annulli la parata - lei ha il potere di farlo - che l’anno scorso è costata 4,4 milioni di euro e che secondo il ministero della Difesa quest’anno costerà quasi 3 milioni di euro. Quei denari siano spesi in opere di solidarietà con la popolazione colpita dal terremoto e quei contingenti chiamati a sfilare vengano utilizzati nelle zone bisognose di aiuti.
Distinti saluti,
Carlo Cuppini


Email inviata a: presidenza.repubblica@quirinale.it

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